I cimiteri di guerra angloamericani, polacchi, ecc., così ordinati e solitari, mi hanno sempre colpito pensando a quei ragazzi il cui destino si è consumato nel morire per liberare una terra non loro.

Mi sembra una grave e ingiusta mancanza, sotto il profilo innanzitutto storico, non ricordarli mai nelle celebrazioni del 25 aprile. Mai un discorso di qualche autorità, un fiore o una preghiera o tutte e tre le cose assieme.

Ecco, è tutto: mi sembrava solo giusto dirlo, proprio oggi.