La campagna elettorale della Lega Nord a Parma si ferma per lutto. Pier Angelo Ablondi, candidato consigliere comunale nella lista di Andrea Zorandi, è morto lanciandosi dalla finestra della sua casa. Avrebbe lasciato una lettera in cui polemizza con alcuni compagni di partito, ma la polizia non rilascia nessuna dichiarazione. Stessa cosa – almeno al momento – ha fatto il Procuratore Laguardia. In un primo momento le cause della morte sono rimaste riservate e, nell’ambiente del Carroccio, lasciavano intendere che si fosse trattato di un malore.

A dare la notizia al candidato sindaco, in mattinata, durante un dibattito dedicato allo sport, è stato l’onorevole Fabio Rainieri. Zorandi ha immediatamente interrotto l’incontro e ha annullato tutti gli appuntamenti della campagna elettorale previsti nei prossimi giorni.

Ablondi, 58 anni, era consigliere provinciale della Lega Nord a Parma e in vista delle amministrative del 6 e 7 maggio aveva deciso di correre per il consiglio comunale nella lista in cui era candidato anche il figlio Luca Ablondi.

“Negli ultimi mesi si era speso tanto per la campagna elettorale, era molto attivo, mi aiutava nei comunicati stampa, era sempre presente – ha ricordato il candidato Zorandi – Era una persona che meritava migliore fortuna”.

La scomparsa di Ablondi ha suscitato sconforto negli ambienti politici e in particolare nella sezione di Parma del Carroccio. Per questo la decisione spontanea, presa dal candidato sindaco, ma unanime per i militanti della Lega, è stata quella di sospendere la campagna elettorale, almeno fino ai funerali. “Gli incontri e le nostre presenze nei programmi televisivi sono stati annullati – continua Zorandi – e i banchetti previsti nella giornata di oggi sono stati chiusi subito dopo la notizia. Avevamo in programma altre iniziative nelle prossime settimane, ma per ora non ci sentiamo di fare nulla. E anche se lo faremo, di certo non sarà facile andare avanti nella campagna senza di lui”.

La morte di Ablondi arriva proprio in un momento in cui la Lega a Parma si stava lanciando alla conquista del consenso degli elettori, nonostante gli scandali che stanno gettando ombra sul partito a livello nazionale. “A Parma eravamo contenti di quello che è successo – spiega Zorandi – perché ci eravamo liberati di persone che stavano rovinando il nome della Lega. Volevamo ripartire dal nostro territorio, ma questo è un colpo troppo duro per noi, non ci voleva proprio”.

In un comunicato la segreteria provinciale della Lega Nord ha espresso “il proprio dolore e sconcerto per la scomparsa del consigliere provinciale”, descrivendo Ablondi come un “padre premuroso, amico fraterno, consigliere sensibile ed attento alle istanze dei cittadini”. Messaggi di cordoglio sono arrivati da politici e militanti del partito, ma anche da simpatizzanti, che hanno lasciato parole e ricordi sulla pagina personale di Facebook del candidato, aggiornata fino a ieri con gli impegni elettorali della Lega e le principali notizie della rassegna stampa.
Ablondi era originario di Ravarano. In passato era stato dipendente della Comit e aveva militato, oltre che nella Lega, nel sindacato autonomo bancari Fabi.