Lo hanno bloccato fuori da un bar di Milano Marittima. In tasca una bustarella da 15 mila euro, soldi ricevuti dalla cotitolare di una boutique della località rivierasca per chiudere a soli 150 mila euro un contenzioso fiscale da 800 mila euro. La donna, 47 anni, aveva però avvisato dello scambio la Procura e così Nicola Ricciardi, 38 anni, funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Ravenna, è stato arrestato con l’accusa di concussione.

L’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Sangiorgi del foro di Bologna, si trova nel carcere della città romagnola, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto fissata per domani mattina. Chi lo ha visto, riferisce di una persona in stato confusionale, che non si aspettava di essere arrestato.

Eppure ad incastrarlo, lasciando pochi dubbi sulle sue responsabilità, ci sarebbe anche la conversazione avuta poco prima dell’arresto con la commerciante, che ha registrato tutto. La donna ha riferito ai magistrati di aver conosciuto quel funzionario dell’ufficio contenzioso dopo che la sua attività commerciale aveva subito un accertamento da 800 mila euro, nel 2011, della guardia di finanza. I risultati della verifica erano stati trasmessi dalle fiamme gialle all’Agenzia delle entrate, per il recupero del credito, e la titolare della boutique aveva fatto ricorso.

E’ proprio in questa circostanza, secondo quanto ipotizzato dall’accusa, che il funzionario, impiegato dell’ufficio contenzioso, avrebbe chiesto la bustarella per chiudere la pratica in fretta e senza esborsi più onerosi.

La commerciante ha finto di essere d’accordo, ma poi attraverso il suo legale, l’avvocato Lorenzo Valgimigli del foro di Ravenna, ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica che ha organizzato la trappola.

Ora l’arrestato rischia anche di perdere il posto di lavoro. Il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Giovanni Consoli, informato dell’operazione della Guardia di Finanza soltanto ad arresto avvenuto, ha già informato dell’accaduto i vertici dell’ente. A quest’ultimo spetta infatti l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.