Non è tempo di scherzare. C’è la crisi, i piccioli scarseggiano. I pm molestano. La gente vuole giustizia. I giornali fanno i conti in tasca, anzi in bocca, e contestano anche uno spaghettino (e diciamo “-ino”) al caviale.

Momentaccio. Per questo siamo qui per avvertire il senatore, ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi: non prenda quell’autobus! Lo abbiamo incontrato a Roma sul 64, la linea che tocca San Pietro, una delle più infestate da borseggiatori e affini.

Basta un attimo, un secondo, e zac il portafogli è perso. Un altro zac e la ventiquattrore violata. Rizac e l’orologio è scomparso. Lusi, poi, era distratto dal suo Ipad, concentrato sulle ultime di giornata.
Insomma, senatore, visti i suoi molteplici guai, eviti quella linea. È piena di gentaccia, di ladri. Non si confonda con loro.

Il Fatto Quotidiano, 18 Aprile 2012