Dunque, nei giorni in cui sono stata in Spagna, ho visto giocare l’Athletic Bilbao. Sono capitata nei giorni in cui aveva due partite ravvicinate. La prima contro lo Schalke 04, nei ritorni di quarti di finale per l’Europa League. E la seconda contro il Siviglia, in Liga spagnola. E sono diventata immediatamente la prima tifosa. L’intera città tifava Athletic Bilbao: per le strade si incontravano solo persone con sciarpe, maglie, divisa dai colori biancorossi. Ai balconi di tutte le case c’erano appesi drappi, striscioni, lenzuola con questi due colori. Nei bar tutti al bancone a parlare della squadra. Nei ristoranti, anche i menù avevano i piatti che richiamavano i nomi dei giocatori.

Il fenomeno Athletic Bilbao è interessante, e merita un reportage. Perché per una squadra in cui militano soltanto giocatori baschi, il raggiungimento delle semifinali di Europa League, è un fatto clamoroso. E perdippiù i suoi calciatori sono pure forti, e su di loro hanno messo gli occhi molti club. Per dire, si è letto che l’Inter vorrebbe Javi Martinez, ma non è l’unico. E poi naturalmente c’è Bielsa. L’allenatore illuminato dell’Athletic Bilbao. Lui è tra i più stimati, in tutto il mondo. E questa squadra ha qualcosa di veramente speciale. La legge Bosman, la norma che ha liberato gli stranieri, ha permesso a tanti club di fare spese folli all’estero, e l’Athletic è rimasto un po’ fuori dai giri. I suoi giocatori sono sempre stati di origine basca, e la loro crescita, il loro percorso professionale è sempre nato e cresciuto all’interno di questo club.

Per questo è speciale l’Athletic, per lo straordinario gruppo, in cui tutta la città si immedesima. Le due partite che ho visto sono state bellissime. Il gran gioco dell’Athletic si è visto subito. La mano di Bielsa, pure. Un allenatore di questo spessore, in scadenza di contratto, è una leccornia per tutti. Ma il mio giro a Bilbao è continuato pure nei pub, dove a parlare di calcio c’era la gente. E qui che si capisce il senso di tutto. E l’eleganza di questo club. A differenza di quello che la stampa spagnola riportava in quei giorni. In cui la moda preferita erano le dichiarazioni di Mourinho, e lo scontro pregresso con Valdano. La stampa spagnola in quei giorni riportava pure le dichiarazioni dell’ex dirigente del Real, in cui diceva di essere felice adesso che il Real era fuori dalla sua vita, e che al Real il clima non era più come un tempo. Certo, i tempi sono cambiati, e un allenatore come Mourinho catalizza tutti i riflettori. Ma in giro c’è anche altro da vedere, e così ci si può riempire gli occhi guardando Guardiola e il suo Barcellona, in cui il gioco viene prima del risultato.

Meno male che tra poco iniziano gli Europei, e l’Italia sta proprio nel girone della Spagna.