Avrebbe dovuto essere inserito all’interno del decreto fiscale, ma è stato giudicato inammissibile. Si tratta dell’emendamento che contiene le misure per la trasparenza dei bilanci dei partiti, presentato dal relatore Gianfranco Conte al dl fiscale. Lo ha spiegato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in una lettera inviata ai gruppi parlamentari.

Sulla norma, infatti, non c’è stata l’unanimità di tutte le forze politiche e Lega e Idv si sono dette contrarie. Ma Pdl, Terzo Polo e Pd sono già corsi ai ripari. Infatti, come ha affermato il capogruppo del Pd in commissione Affari Costituzionali Gianclaudio Bressa, è già stata “depositata una proposta di legge a firma Alfano, Bersani e Casini che contiene le misure sulla trasparenza dei bilanci dei partiti che abbiamo messo a punto ieri”. E puntualizza: “Abbiamo detto di no al decreto perché vogliamo l’iniziativa parlamentare”.

Fini avrebbe preso visione dell’emendamento contenente le misure per la trasparenza dei bilanci dei partiti solo nel pomeriggio. E  Conte, prima di depositare la proposta di modifica messa a punto ieri dai tecnici della maggioranza, aveva già segnalato al presidente della Camera le problematiche relative al testo. L’emendamento, infatti, risulterebbe assolutamente estraneo per materia al dl in cui si voleva inserire. Fini avrebbe preso atto di quanto dichiarato da Conte e avrebbe confermato l’esistenza di tali problematiche, anche per la mancanza del consenso unanime da parte dei gruppi sull’introduzione dell’ emendamento nel decreto fiscale. E lo avrebbe comunicato per iscritto alla presidenza della commissione Finanze.

Il testo del ddl firmato dai tre leader di Pd, Pdl e Udc sarà orientato a chiedere l’approvazione in sede legislativa per un via libera in tempi rapidi. Inoltre era in ogni caso prevista la presentazione di un ddl sulla materia e si era deciso di ricorrere all’emendamento per velocizzare ulteriormente i tempi che per il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, ”a questo punto è l’unica strada”.

“Prendiamo atto della valutazione di inammissibilità dell’emendamento al decreto fiscale che contiene le norme sulla trasparenza dei bilanci dei partiti”, ha commentato Dario Franceschini perché “è una valutazione del presidente della Camera che rispettiamo”. Il deputato Pd ha spiegato che “la volontà dei gruppi che sostengono quel testo era quella, attraverso l’emendamento al decreto, di fare entrare in vigore la norma in tempi brevissimi”. E ha aggiunto che “nel calendario del mese di maggio affronteremo in sede di attuazione dell’art. 49 della Costituzione le regole più complessive per i partiti, inclusi i criteri di finanziamento pubblico”.