Sceglie lo studio di Porta a porta (Rai1) la vicepresidente del Senato, la leghista Rosy Mauro, per dichiarare “non ho intenzione di dimettermi, non ho mai ricevuto un euro. Prima vorrei vedere qual è l’accusa. Ho tutti gli elementi per difendermi e lo farò anche nell’aula del Senato, non mi dimetto”. Anche se il partito glielo ‘impone’ dal palco di Bergamo con Roberto Maroni, nuovo ‘leader’ della Lega Nord. “E’ la prima volta – afferma – che dico no a una direttiva politica del mio partito e mi costa molto”. Poi la Mauro parla di “accanimento mediatico” e scoppia in lacrime “non sono io quella menzionata nelle carte in cui si cita: ’29 mila franchi alla Nera. E’ l’infermiera svizzera di Bossi

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