Quando nel 1968, in piena epoca lisergica e con il “magico ingrediente” (LSD) che contribuisce a dar vita a una nuova corrente artistica e culturale, Pete Townshend, mente e chitarrista degli Who, dichiara durante un’intervista a Rolling Stone che sta scrivendo un’opera rock con protagonista un giocatore di flipper cieco, muto e sordo, in pochi gli credono. Eppure Pete non scherza e infatti “Tommy”, una delle prime opere rock concettuali esce l’anno successivo, nel 1969. Si tratta di un concept album, ovvero un disco in cui tutte le canzoni ruotano attorno a un tema e sviluppano una storia. Dall’album in seguito scaturisce anche un film, diretto da Ken Russell e tra le guest star che compaiono vi sono Tina Turner ed Elton John. Jack Nicholson, Eric Clapton e Robert Powell.

“L’argomento portante di Tommy è quello del viaggio spirituale, infatti inizialmente il titolo scelto per l’opera da Townshend è Amazing Journey” scrive in “Tommy – The Who” Eleonora Bagarotti, giornalista musicale e  fan appassionata della storica band su cui ha scritto numerosi articoli e libri. L’ultimo, “Tommy” appunto, è uscito lo scorso 21 marzo, edito da No Reply per la Collana Tracks (collana che contempla gli album diventati pietre miliari della storia della musica) in straordinaria coincidenza con il tour di Roger Daltrey, frontman degli Who, che quel viaggio spirituale, nonostante i 68 anni compiuti, continua a riproporlo sui palcoscenici di mezzo mondo e che proprio in quei giorni era in Italia, all’Auditorium della Conciliazione in Roma (dopo essersi esibito a Milano e Padova).

Nel libro, Eleonora Bagarotti oltre ad analizzare verso dopo verso tutte le canzoni del disco, racconta molti retroscena sulla storia di Tommy, il protagonista, ragazzino cieco, muto e sordo che impara a “vedere” e a “sentire” il mondo attraverso le vibrazioni che percepisce e la sua immaginazione. Un altro gran lavoro quello di Eleonora Bagarotti che proprio come una guida in un museo immaginario del rock ci accompagna, ci racconta e ci spiega le gesta di una band che assieme ai Beatles e ai Rolling Stones forma la Trinità del Rock.  Esattamente come una guida ci dà la possibilità di comprendere lo spessore e cogliere la bellezza di un album che la rivista Rolling Stone ha inserito fra i migliori dischi della storia del rock e di un film che ha cambiato il costume di una società e che ha fatto la storia del cinema.

Vi sono aneddoti raccolti direttamente da Pete Townshend che in Tommy ha inserito molti elementi della sua esistenza e poi i racconti del dietro le quinte dell’opera, interventi e materiali inediti tra cui l’ultimo scritto di Ken Russell (scomparso di recente), un’intervista a Roger Daltrey, e testimonianze di addetti ai lavori, le osservazioni di George Martin, produttore dei Beatles che curò la registrazione del musical a Broadway nel 1992, di Matt Kent biografo e storico collaboratore degli Who e di Francesco Cabras fotografo e regista.

Tommy – The Who
Tracks No Reply
di Eleonora Bagarotti
pagine 160
euro 12,00