Gaetano Armao, assessore al Bilancio della Regione Sicilia

Concorso in bancarotta fraudolenta: un’altra tegola giudiziaria sul governo regionale siciliano, presieduto da Raffaele Lombardo. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, è indagato nell’ambito della vicenda collegata all’istanza di fallimento che la Procura di Palermo ha presentato nei confronti della Pea, una società mista tra aziende del gruppo Falck e l’Amia, l’azienda per l’igiene ambientale del Comune capoluogo dell’isola. L’assessore era stato coinvolto lo scorso gennaio dallo scandalo delle auto blu, quando L’Espresso aveva documentato l’uso “disinvolto” della macchina di servizio che impiegava per accompagnare la fidanzata magistrato.

L’istanza di fallimento è a sua volta strettamente connessa al progetto, mai realizzato ma costato circa 44 milioni di euro per non fare nulla o quasi, di costruire un termovalorizzatore nella discarica di Bellolampo. La Pea è l’acronimo di Palermo Energia Ambiente: avrebbe dovuto pagare i creditori e fra tutti avrebbe privilegiato senza titolo proprio Armao, avvocato amministrativista, autore di alcune consulenze e pareri legali per il gruppo Falck, e per un periodo anche assessore all’Energia, dunque il settore in cui operava la Pea. Erano gia’ indagati, con l’ipotesi di falso in bilancio, sette ex amministratori della Pea, che oggi e’ in liquidazione, per avere iscritto nei bilanci spese inammissibili e inattendibili, secondo la tesi sostenuta dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dal pm Calogero Ferrara.

Nell’elenco delle uscite della società ci sono anche quelle per “spese 2006” dello studio Armao (appena 1.741 euro), che salgono a 102 mila per un ricorso presentato nello stesso anno e a 479.400 come “legali 2009”. Il reato di bancarotta fraudolenta può essere contestato anche se la società non è fallita: basta la semplice istanza di fallimento del pm. Se il gruppo Falck, che nei giorni scorsi ha preannunciato la propria intenzione di pagare i debiti, dovesse tenere fede alla promessa, evitando la procedura concorsuale, tutta la situazione dovrebbe essere rivalutata. E anche la posizione dell’assessore del governo di Raffaele Lombardo.