Yahoo! ha deciso di licenziare duemila dipendenti, il 14 per cento del totale. Obiettivo? Risparmiare 375 milioni di dollari.

“Stiamo intensificando gli sforzi per tornare ai nostri business ‘core’, dando priorità ai nostri utilizzatori e inserzionisti e ci stiamo orientando con grande determinazione al raggiungimento di quest’obiettivo”, ha spiegato il ceo della multinazionale con base in California, Scott Thompson, in un comunicato.

Trovano conferma quindi le voci che all’inizio dell’anno, con l’insediamento di Thompson, davano per imminente una campagna di pesanti tagli al personale.

Nel 1996 il sito aveva deciso di quotarsi in borsa, ottenendo risultati altalenanti. Passò dai 118 dollari del 2000 ai 4 del 2001, per poi stabilizzarsi. Quest’anno il momento peggiore per le sue azioni si è verificato ad agosto, quando hanno toccato quota 11 dollari, per risalire ai 15 attuali.

Il portale internet, che oltre al servizio di posta gratuita, ha diverse sezioni tra cui news, domande/risposte e social, è uno dei più grandi siti degli Stati Uniti. Grazie alla traduzione della homepage in 30 lingue, raggiunge 700 milioni di visite al mese.

Dalla compagnia fanno sapere che maggiori dettagli su questa scelta saranno illustrati non prima del 17 aprile, data in cui saranno pubblicati i dati economici del primo quadrimestre.