E’ di questi giorni la notizia dell’arresto dell’inglese Liam Stacey. Lo studente ventunenne è stato condannato a 56 giorni di reclusione per aver ricoperto di insulti razziali, complice il social network Twitter, Fabrice Muamba colpito da infarto durante una partita di calcio.

Si è dunque tornato a parlare di Netiquette, ossia il bon ton della rete.Per puro divertissement  ho chiesto a Lina Sotis, penna sempre attenta al dettaglio sociale, quali sono le regole del (con)vivere civilmente on line. Ecco i suoi 9 comandamenti:
1) Non esserci troppo.
2) Non esserci troppo poco.
3) Mai troppo lungo.
4) Mai troppo corto.
5) Comprensibile.
6) Attendibile.
7) Non sempre triste
8) Non inutilmente gioioso.
9)  Comportarsi come si deve nella vita anche se si decide di non essere se stessi.

Ho, in generale, rispetto per i troll: alcuni di loro fanno vera controcultura, ossia informazione fuori dagli schemi convenzionali. Sono quelli più preparati e colti ( anche più della sottoscritta) che apportano informazioni, riferimenti, elementi nuovi al post . Lo fanno con sincerità e con una loro etica, anche se  mandano a quel paese l’autore, ma sono sempre costruttivi e propositivi. Altri invece si limitano all’offesa gratuita, al dissenso cialtroneggiante e dissacrante (statisticamente le donne sono più massacrate degli uomini, solo in quanto donne) senza ragione e senza perchè, solo per il gusto di insultare. Si sentono come dei graffitari nella notte, intenti a scrivere il loro dissenso sui muri del web. Ma tra i due gruppi c’è la stessa differenza che passa tra Keith Hering o J.M..Basquiat e quelli che scarabocchiano e imbrattano pensando di esser bravi come i primi due e o di averne lo stesso ruolo socio-culturale. Lasciamoglielo credere.La maggior parte di loro tirano un sasso dalla “folla” virtuale con la certezza di non esser mai beccati. Però con il piacere di essere letti da tanti…

Ma non intristisce, in questi tempi di crisi nera, vedere tanta gente così incazzata. Sorridiamo, tolleriamo… si vive meglio, o no?

Januaria Piromallo