Compie vent’anni Fanny & Alexander, la compagnia teatrale fondata a Ravenna dagli allora giovanissimi Chiara LaganiLuigi De Angelis e presto affermatasi come una delle principali protagoniste del panorama teatrale italiano. L’ anniversario viene festeggiato a Bologna con un progetto articolato, curato dalla stessa compagnia insieme a Elena Di Gioia, che a partire dal 5 aprile investirà per tre settimane diversi luoghi – teatrali e non – della città, riuniti in una collaborazione virtuosa che realizza, seppure per un periodo limitato, la tanto auspicata rete culturale integrata su scala cittadina.

La rassegna ruota intorno al ciclo che il gruppo ravennate ha dedicato negli ultimi anni al Mago di Oz, il celebre libro per bambini di L. F. Baum portato sullo schermo nel 1939 da Victor Fleming, con Judy Garland nei panni di Dorothy, la ragazzina piena di buon senso, che, come un’Alice in versione americana, attraversa le meraviglie del mondo di Oz pensando solo a tornarsene al più presto a casa, nel rassicurante Kansas.

Proprio il film, più ancora del libro, è stata la fonte a cui ha maggiormente attinto la compagnia, contaminandola con inaspettate suggestioni visive, musicali e letterarie. Alla Dorothy cinematografica, decisamente più adulta di quella del romanzo, si ispirano infatti le varie incarnazioni che attraversano le diverse tappe del ciclo di Oz. E a scandagliare questa figura sarà lo spettacolo Who’s Dorothy ?, creato appositamente per questa occasione, che inaugura la rassegna il 5 aprile alle 21 al Teatro Comunale. Tre attrici,Chiara Lagani, Francesca Mazza e Fiorenza Menni, saliranno sul palco del Teatro per rivolgere al Mago le tre richieste, cervello, cuore e coraggio, che nella storia sono quelle dei compagni di viaggio di Dorothy : lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone fifone. A far risuonare negli echi del contemporaneo le risposte di un metaforico Oz, saranno le parole di tre pensatori che in questi anni hanno incrociato il loro percorso con quello della compagnia : lo scrittore e critico Marco Belpoliti, l’enigmista Stefano Bartezzaghi e lo psicologo Adriano Zamperini. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’evento è preceduto alle ore 18 dall’apertura della mostra O/Z – Atlante di un viaggio teatrale al MAMbo (dove resterà fino al 22 aprile), con una speciale visita per il pubblico guidata da Andrea CortellessaLuigi De Angelis. L’esposizione comprende alcune delle tavole raccolte nell’omonimo volume pubblicato da Ubulibri e le fotografie realizzate durante gli spettacoli del Progetto OZ da Enrico Fedrigoli. In occasione dell’apertura della mostra, la Collezione Permanente del Museo è a ingresso gratuito dalle 18 alle 20

Nei giorni sucessivi, la cartografia immaginaria del mondo di Oz si sovrapporrà a quella reale di Bologna, invitando lo spettatore a seguire la protagonista Dorothy nel suo viaggio di formazione e ricerca. Si comincia con West (il 15 aprile alle 21 al Teatro delle Celebrazioni), con Francesca Mazza, che per questa interpretazione ha vinto nel 2010 il Premio Ubu come migliore attrice, preceduto alle 16 da un incontro con la compagnia presso la Casa per artisti e operatori dello spettacolo Lyda Borelli.

Si continua il 18 aprile all’ITC di San Lazzaro con Him, straordinaria performance che vede Marco Cavalcoli nelle vesti di un piccolo Hitler inginocchiato come la famosa scultura di Maurizio Cattelan (da cui lo spettacolo prende in prestito anche il titolo): un’inquietante reincarnazione del dispotico mago-ciarlatano, che da vero dittatore assume tutte le voci dei personaggi, canzoni incluse, mentre il film di Fleming viene proiettato integralmente alle sue spalle.

Il viaggio prosegue poi con la doppia replica di Emerald city (ai Laboratori DMS il 19 e 21 aprile, nell’ambito della stagione del Centro La Soffitta), e con East a Teatri di Vita (20 aprile). La maratona si conclude il 21 aprile con una festa al Sì/Atelier di Teatrino Clandestino, aperta da una puntata speciale di Radio Zolfo, condotta da Lorenzo Donati Rodolfo Sacchettini, in cui saranno ospiti i protagonisti del progetto.

di Vega Partesotti