La moda degli acquisti ultra scontati su Internet, che vede protagonisti siti come Groupon, Groupalia e LetsBonus, dopo una prima ondata di entusiasmo collettivo, sta scemando. Come riporta un’inchiesta di Wired Italia, tra inizio ottobre e fine gennaio 2011 sono arrivati all’Adiconsum oltre 400 reclami, e su Facebook un gruppo di clienti insoddisfatti riunisce più di duemila persone. Sono problemi che dovrà affrontare il marketing di queste aziende variando l’offerta o forse fornendo più garanzie.

Ma chi si occupa di comunicazione sa bene che presentare male al pubblico un prodotto significa non dare nessuna immagine di affidabilità e di qualità né del prodotto né della propria azienda fin dall’inizio. Così siamo andati a curiosare sulle pagine di Groupon e siamo rimasti colpiti da quanto siano demenziali i testi con cui si illustrano i vari “deal” (proposte).

Il bodycopy ha regolarmente un incipit di tipo “creativo” scritto evidentemente da un analfabeta della pubblicità, che crede ancora che la creatività consista nel dire cose spiritose per accattivarsi la simpatia del pubblico e solo a quel punto poter parlare dell’offerta. Ma che senso ha tentare di scrivere testi “accattivanti” per attirare il pubblico quando tutto quello che attira il pubblico è solo l’offerta economica? Accattivanti, poi…

Per una pizzeria: “La pizza è sempre la pizza, come la mamma è sempre la mamma e il papà quasi sempre non è il papà”. (Però in compenso la demenza è sempre la demenza)

Per un set di padelle antiaderenti: “Bella di padella direbbe DJ Francesco! Prendi uova, pancetta e un po’ di burro, alza il volume e porta in alto la mano, cominciando a muovere a tempo il bacino. Su i fuochi e l’allegria, fai un passo avanti ondeggiando e diventa il Capitano Uncino con questo deal” (Chi diavolo è DJ Francesco? Ma soprattutto che vi siete fumati?)

Per un solarium: “Sebbene se ne dia il solo merito al sole, un’abbronzatura dorata si può ottenere anche con una scorpacciata di medaglie olimpiche. Preziose sì, ma difficili da metabolizzare. Evita l’indigestione di metalli con Solarium…”. (Ribadisco, che vi siete fumati?)

Per un altro solarium: “Non tutti ricordano la scena in cui Zeus, in preda a un raptus depilatorio, preme un pulsante e manda un fulmine pulsato sulla Terra, chetando così l’ira funesta dei peli d’Achille. Scritta dal fratello segreto di Omero, Tendine, è una delle parti più importanti della misconosciuta Peliade. Regalati una pelle liscia come prescrive il mito da Centro Benessere”. (Oppure è il troppo solarium che vi ha fatto male?)

Per biglietti di teatro scontati: “Motivi per andare a teatro: 1) a differenza del cinema, l’approccio con la tua dolce metà è più facile grazie ai palchi laterali; 2) puoi rendere omaggio a Shakespeare che, senza palcoscenisco, sarebbe il più divertente proctologo della storia d’Inghilterra; 3) le poltrone sono comodissime, avendo ospitato mille persone prima di te che le hanno rese confortevoli”. (Ditemi che ho letto male, vi prego)

Per uno stimolatore femminile con lingue rotanti: “Il mondo si divide in due categorie, quelli che mangiano il gelato con il cucchiaino e quelli che preferiscono leccarlo per amplificare la piacevole sensazione di freschezza e gusto… e come il gelato ci sono altre cose che se assaggiate con il cucchiaino non provocano lo stesso appagamento”. (Scusate, ma a chi può venire in mente di assaggiarla col cucchiaino?)

È stata un’esperienza devastante. Ma almeno una cosa l’abbiamo capita. Cioè come faccia Groupon a offrire prezzi così scontati. In effetti, su qualche cosa dovevano pur risparmiare, e dunque hanno risparmiato su chi scrive i testi.