Luigi Lusi non lo cita mai. Cita invece Barack Obama e David Cameron, perchè non è lui l’unico politico a esser stato truffato da una persona di cui si fidava ciecamente. Francesco Rutelli va di nuovo in televisione per spiegare la sua versione dei fatti del caso dell’ex tesoriere della Margherita, ma se con Lucia Annunziata era finita male, molto più serena è la sua intervista con Fabio Fazio.

“Recuperemo tutti i soldi che sono stati rubati da questa piovra che si è insediata e che purtroppo ha ingannato tutti” spiega Rutelli, preannunciando “un lieto fine” dell’intera vicenda: “Restituiremo ai cittadini italiani tutti i soldi che avanzano dalla Margherita e li daremo a una destinazione interamente pubblica. Questo è l’impegno che io prendo questa sera”. Il presidente dell’Api ricorda che Lusi “era una persona che aveva la fiducia di tutti”, che “nasce come uno dei capi degli scout italiani, una persona che viene dal volontariato, un legale”. E “qui sta il grande errore: dare troppa fiducia a una sola persona e non mettere dei sensori nei punti dove questa persona deve essere controllata”.

E non erano solo i vertici della Margherita a fidarsi di lui perchè “il Pd ha rinnovato e anche rafforzato questa fiducia” tanto da nominarlo vicepresidente della commissione Bilancio, membro della giunta per le immunità parlamentari e della Commissione speciale per il controllo dei prezzi. Inoltre “questo tesoriere aveva il merito di aver lasciato un avanzo di bilancio di 20 milioni che in realtà era il doppio e più del doppio perché l’altra parte se l’era rubata”. Rutelli mostra poi un enorme foglio con il bilancio della Margherita “che un revisore dei conti non era in grado di leggere. Poteva essere in grado un politico?”.

Tutti i fondi che Rutelli ha elargito “sono stati dati con finalità di volontariato”, a partire dal Centro per un futuro sostenibile da lui presieduto, per proseguire con il centro di formazione politica di Massimo Cacciari, la fondazione per studi storici sulla Liberazione “e altre iniziative meritorie per un partito politico”. E’ invece “un’assoluta panzana” il presunto patto di spartizione tra diverse correnti del partito di cui ha parlato Lusi ai pm: “C’è un ladro acclarato e confesso, indagato per reati gravissimi. Se noi diciamo che questo non è vero, per favore credete a noi che siamo persone perbene”, è il suo appello ai telespettatori. “Ci sarà un lieto fine – ripete in chiusura – la magistratura accerterà chi è il colpevole e lo punirà. Ne usciremo”.