Quanta posta elettronica ricevete in un giorno? Io una valanga e sapere che oggi in alcune aziende si celebra lo “zero email friday”, ovvero una giornata senza posta elettronica, mi provoca una certa invidia.

Mi rendo conto che trattare il tema in questo blog che si occupa di lavoratori digitali potrebbe risultare totalmente fuori luogo, ma mi ha sorpreso scoprire che i dipendenti della sede francese della multinazionale Intel al venerdì abbandonano la mail optando per la telefonata o per il contatto personale. Gli ingegneri dell’azienda puntano all’interazione reale, magari con colleghi con i quali dividono lo stesso ufficio ma che si incontrano solo nelle stanze virtuali di chat operative. “Zero email friday” è il nome dell’iniziativa e in un post pubblicato qualche mese fa l’ingegnere Nathan Zeldes evidenzia come l’obiettivo principale sia evitare perdite di tempo perché quando le mail sono troppe gli impiegati diventano meno produttivi.

Nel 2006 anche un’altra società americana produttrice di software, la Prb, aveva adottato con successo il giorno senza mail. Secondo Meta Comunicazione, che ha condotto interviste a responsabili informativi di grandi imprese, si stimano in media perdite fino a tre settimane lavorative all’anno per over mailing.

Non è soltanto un tema da lavoratori dipendenti: anche per le imprese digitali e per i wwworkers, i nuovi lavoratori della rete, essere connesi è un mantra ma lavorare offline può avere i suoi vantaggi: il porta-a-porta, l’incontro con un cliente anche potenziale, la visita ad un fornitore restano aspetti strategici per fare business. “Non si deve subire passivamente la tecnologia, è urgente riappropriarsi con piena autonomia e in modo attivo della dimensione della realtà. Bisogna avere un atteggiamento critico perché la cosa peggiore è diventare consumatori inconsapevoli di tecnologia”, così ha affermato tempo addietro Furio Honsell nel suo libro “L’algoritmo del parcheggio”.

E se venisse adottata anche dalle aziende italiane la “zero email friday”? E se provassimo a fare log-out per davvero?