La vedo Susanna, che stringe il timone e scruta l’orizzonte dalla piccola barca coi suoi occhi azzurri come un cielo terso.
C’è mare nero stamattina, nero e di tempesta.
Susanna ama il mare, ma il suo vero amico è il vento.
Il maestrale arriva di prua, ed è forte.
La sento che pensa. Sa che tra poco dovrà ammainare la randa e issare il fiocco in alto, verso il cielo.
Solo così può cavalcare le onde senza “scuffiare”.

Susanna lo sa, ma non ha fretta.
E’ una donna paziente, lei, e conosce il mare.
E poi la posta in gioco è troppo alta.
La vedo che si volta indietro e sfiora con gli occhi quel carico di anime invisibili che tiene aggrappate alla schiena.
Immagino il peso dei loro sogni, dei loro progetti, della paura.
Ma Susanna non può aver paura, ed ha per amico il vento.