“La trattativa non è possibile. Purtroppo c’è una denuncia per occupazione abusiva e io non ci posso fare niente”. Si è concluso così il tentativo di mediazione dell’assessore bolognese alle politiche abitative Riccardo Malagoli. Dalle 6 e mezza di questa mattina due attivisti del sindacato Asia Usb sono sul tetto di una casa in via San Donato, per tentare di opporsi ad uno sgombero ormai annunciato. Lo stabile, una piccola villetta di due piani alla prima periferia di Bologna, è stato occupato da una decina di giorni da due famiglie e da un single. A quanto si apprende, oltre ai due attivisti sul tetto, nella casa sarebbero presenti altre persone. Forse anche una donna con una bambina. Le porte di accesso sono chiuse con grossi lucchetti, così come è chiuso con un grosso catenaccio il garage.
I carabinieri sono arrivati con le prime luci dell’alba e hanno intimato agli occupanti di uscire dallo stabile. Poi è partita una lunga trattativa tutt’ora in corso. “Trovate una soluzione entro le 12, poi saremo costretti a fare il nostro lavoro”, ha detto un ufficiale dell’Arma agli occupanti. Nel frattempo una dozzina di agenti in assetto anti sommossa si sono schierati di fronte alla casa. A pochi metri si stanno radunando gli attivisti bolognesi del sindacato Usb, decisi a lasciare lo stabile “solo se avremo una contropartita in cambio. Altrimenti rimaniamo qui”.

“Abbiamo scelto questa casa perché abbandonata da anni dal suo proprietario  – ha spiegato un sindacalista di Usb – Vogliamo denunciare l’insostenibile situazione di Bologna, dove in migliaia sono in attesa di avere un tetto sulla testa. Il Comune cosa fa?”. “Sono disponibile a incontrare di nuovo gli occupanti e a valutare eventuali soluzioni- ha replicato l’assessore alle politiche abitative Malagoli – ma sul caso specifico non ci posso fare nulla. La gestione della situazione è in mano alle forze dell’ordine perché la casa è di un privato”.