Mario Monti e Angela Merkel prima dell'incontro di oggi

Italia e Germania uniti per la crescita. Dei due Paesi, ma soprattutto dell’Europa. Il messaggio emerso nella conferenza stampa di Palazzo Chigi, tenutasi dopo l’incontro tra Angela Merkel e Mario Monti, è uno solo: tra i due governi c’è una posizione comune su tutta la linea. Su ciò che è stato e, soprattutto, su ciò che sarà. Germania e Italia, insomma, parlano la stessa lingua e hanno gli stessi obiettivi: superata la fase più acuta della crisi, ora bisogna puntare su crescita e innovazione e, in tal modo, creare nuovi posti di lavoro per i giovani. Ma non solo: occorre una cooperazione per creare un’Europa più forte e in grado di reggere la sfida con i Paesi emergenti come India e Cina. Identica, inoltre, anche la preoccupazione dei governi di Italia e Germania per quanto riguarda le aree di crisi, con chiaro riferimento a Siria (“Siamo preoccupati per sviluppi della situazione”) e Iran (“Teheran accetti vero negoziato”).

“Ora che la crisi finanziaria più acuta sembra superata, non ci si può per nulla rilassare” ha detto il premier Mario Monti, il quale poi ha annunciato che la prossima estate si terrà un vertice intergovernativo tra Germania e Italia nel nostro Paese. “Dopo la firma del fiscal compact occorre che l’Unione Europea entri in una fase in cui presti analoga attenzione alle politiche di crescita” ha aggiunto Monti, che poi ha sottolineato come ci sia “il comune interesse affinché nei rispettivi Parlamenti la ratifica del Fiscal compact si effettui rapidamente”. Per questo motivo, il premier ha “immaginato modalità per lavorare congiuntamente quanto ai tempi e alla comunicazione a rispettivi Parlamenti”. “Occorre che l’Ue entri in una fase in cui presti analoga attenzione alla politica per crescita e occupazione, specie quella giovanile, e che si attrezzi per trovare un’iniziativa che riguardi Stati membri da trasfondersi in quadro comunitario” ha detto ancora il presidente del Consiglio, osservando che Italia e Germania hanno deciso “di cooperare strettamente su alcuni strumenti per la politica di crescita su servizi, innovazione, mobilità, lavoro e industrie di rete”. Il tutto, è stata la conclusione del premier italiano, “ferma restando la stabilità finanziara e di bilancio e l’obiettivo di accentuare la crescita” in ambito europeo.

La ”crisi dell’euro ci ha portato davanti agli occhi le nostre debolezze, i nostri punti deboli” è stato invece il pensiero di Angela Merkel, secondo cui “l’Europa ha fatto un bel pezzo di strada, ma ancora non siamo in cima. Nei prossimi anni ci saranno altre montagne da superare. Dovremo di nuovo agire. Non potremo mai dire ce l’abbiamo fatta. Ogni paese dovrà sforzarsi”. Per quanto riguarda la Tobin Tax, invece, la Merkel ha annunciato che ”a fine marzo ci sarà una presa di posizione e tutte le possibilità vengono esplorate. Dobbiamo guardare agli effetti sulla competitività e a fine marzo potremo vedere la posizione di Italia e Germania. Cercheremo una posizione comune alla quale stiamo lavorando”. Sul possibile rapporto di collaborazione tra Opel e Fiat, invece, la Cancelliera ha risposto alla domanda di un cronista sottolineando che sarebbe “entusiasta di qualsiasi collaborazione tra imprese italiane e tedesche perchè abbiamo un ottimo rapporto”.

Il presidente del Consiglio, poi, ha parlato della tanto invocata legge sulla corruzione. E ha usato parole chiare. “La giustizia è determinante per la competitività del Paese, quindi un governo come il nostro, che è stato chiamato per far uscire l’Italia dalla crisi, non può no occuparsi di garantire una giustizia funzionale all’obiettivo che ci siamo dati – ha detto Mario Monti – Se in un territorio non c’è giustizia, vuol dire che non c’è attrattività economica. Quindi dobbiamo agire. Naturalmente -ha aggiunto Monti – come per ogni altra iniziativa legislativa, la posizione del governo su iniziative parlamentari esistenti in materia di corruzione non può prescindere da un’esplorazione politica delle concrete possibilità che il Parlamento le approvi. Nell’incontro che ho indetto per domani con i responsabili dei tre principali gruppi che sostengono il governo questo sarà uno dei temi considerati”.