Il calcio è bello perché sorprendente, nella stessa giornata è capace di regalarti cose inimmaginabili, come ad esempio l’Inter e la Roma che vincono. Ma ancora di più Milito che improvvisamente rammenta come si segna.

Inter

Come appunto dicevamo nell’intro di questo articolo, l’Inter di Claudio Ranieri è tornata alla vittoria ai danni di un Chievo assente dal campo. A fine partita il mister di Testaccio che piangeva lacrime di gioia avrebbe dichiarato: “Non ricordavo che si potesse anche vincere in questo sport, a me è sempre bastato partecipare!”,chiarendo tanti dubbi a chi si chiedeva come mai non avesse mai vinto nulla di significativo nella sua lunga carriera.

Il nostro pensiero va all’oramai celebre bambino Filippo il quale lunedì potrà tornare in classe senza essere spernacchiato dall’intera classe e ultimamente addirittura, ci dicono fonti ben informate, dal corpo docente.

Roma

Il “Profeta del calcio” Luis Enrique, probabilmente grazie all’aiuto dei 318 uomini che compongono il suo staff tecnico, ha capito alla 27^ giornata (meglio tardi che mai) che se ti difendi in 4 o 5 uomini anziché in 2, c’è la possibilità che tu non subisca gol. Sarà questa la rivoluzione di cui parlavano i dirigenti della Roma? Comunque è da segnalare il talento di Fabio Borini, classe 91, che anche nell’ultima partita è andato in gol. I suoi compagni lo odiano e ogni volta che c’è una cena al ristorante fanno “il vento” (scappano senza pagare ndr) lasciandolo a saldare il conto, ma lui non se la prende, in campo dimentica tutto e segna con una semplicità disarmante.

Borini è la dimostrazione che essere giovani e forti non implica necessariamente mettere petardi nei cessi di mezza Manchester o insultare le giornaliste.

Napoli

Da quando Mazzarri non va tutti i giorni a lamentarsi di “questo o quest’altro” in conferenza stampa il Napoli non perde più, ci sarà una linea che lega tutto ciò? In attesa di incontrare il Chelsea nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, il Napoli manda un chiaro messaggio a Londra con un sonoro 6 a 3 rifilato al Cagliari, uscito talmente frastornato dal risultato, che i giocatori ancora non riescono a trovare l’uscita del San Paolo, speriamo non mandino le forze speciali inglesi a recuperarli.

A proposito di Napoli, Diego Armando Maradona ha espresso la sua voglia di ritornare in Italia e soprattutto a Napoli, peccato che è impossibilitato da un piccolo problema con Equitalia, che in prima battuta gli tolse gli orecchini e questa volta potrebbe fare anche peggio: si narra che il più grande desiderio del Direttore Generale di Equitalia sia avere il piede sinistro del “Pibe” sulla scrivania

Juventus

Nei meriti del calcio c’è sicuramente la giustizia. Certe volte sembra assecondare i “presuntuosi” regalandogli imprese e storiche vittorie, ma dove c’è un Golia c’è anche un Davide che lo umilia. Così se per Mourinho Davide è il Barcellona, per Antonio Conte, altro presuntuoso che si vanta della sua antipatia, il sogno scudetto sfuma grazie all’annullamento di un gol regolare contro il Genoa, cioè il Davide di turno.

Dopo la partita Conte e la Juventus ci hanno fatto un grande dono, il silenzio stampa per protesta contro i torti arbitrali subiti. Cioè, la Juve protesta per i torti arbitrali? Allora nella vita potrebbe capitarmi di tutto, anche di vedere Maroni incatenarsi per i diritti degli immigrati.

di Matteo Pontes

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