Il denaro non ha cattivo odore, dicevano i latini. È il modo in cui si sperpera, che puzza di morto. Si può rubare per fame, e in genere si finisce in galera, si può anche rubare per avidità, e in genere si resta in libertà abbastanza a lungo. Ma rubare per mangiarsi un piatto di spaghetti al caviale, veramente, sa di stupido. Rubare per una notte da 1.988 euro in un albergo di San Remo, rubare per poter spendere 11.600 euro in tre giorni soltanto per tenere le chiappe al sole in Montenegro, perchè il “resort” è “esclusivo”… Sa di disprezzo, sa di coazione a strafare, sa di vuoto morale e mentale.

Non per fare la lombrosiana, ma basta guardarlo in faccia, il senatore Lusi, per riconoscere l’eroe dei nostri tempi: occhi torvi e furbi su un fisico bovino. Empatia zero. Bulimia mille. Spiccata propensione alla minaccia. Incapacità patologica a riconoscere i propri torti. “Se parlo io salta il centrosinistra”, ha detto, fingendo di non sapere che lo stavamo tutti ascoltando. Parli senza remore, senatore Lusi: se nel centrosinistra è cresciuto un personaggio come Lei, che salti pure per aria, che vada in pezzi, in briciole, in vacca… Non verseremo una lacrima.

Il fatto Quotidiano, 11 marzo 2012