Bologna e Parigi più vicine grazie a un accordo per lo scambio dei saperi. Il Presidente dell’Università Paris IV Sorbonne Georges Molinié e il rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi hanno siglato a Parigi, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Giovanni Caracciolo di Vietri, un memorandum d’intesa per dare vita a una nuova stagione di relazioni tra due le istituzioni accademiche, le più antiche d’Europa.

Al di là della specifiche vicende istituzionali che ne hanno fatto due protagoniste della cultura, negli anni le università hanno dato il via a una fitta rete di rapporti scientifici e accademici, con scambio di studenti, docenti e ricercatori, progetti di ricerca congiunti e di dottorati integrati. Sempre ponendo particolare attenzione agli studi umanistici, in particolare linguistico-letterari, filosofici e storico-culturali.

L’accordo appena sottoscritto ha l’obiettivo di facilitare i progetti scientifici, didattici e culturali comuni, valorizzando il lavoro dei ricercatori e le esperienze degli studenti, e aprendo a nuove possibilità interdisciplinari nell’ambito delle scienze umane e delle scienze del linguaggio. La politica di ricerca di entrambe le istituzioni mira, infatti, a facilitare la collaborazione internazionale attraverso il superamento delle classificazioni tematiche e cronologiche tradizionali.

In particolare, verranno promossi progetti di ricerca, seminari e simposi, scuole estive per dottorandi, scambio di materiale bibliografico oltre al supporto di percorso tematici interdisciplinari, con una particolare attenzione ai dottorati di ricerca. “L’Alma Mater – ha commentato il rettore dell’ateneo bolognese Ivano Dionigi – come ha detto lo stesso presidente Molinié in occasione del conferimento della laurea ad honorem al Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano il 28 settembre del 2010, è la sorella maggiore della Sorbonne. L’aver conferito la laurea ad honorem, il 30 gennaio di quest’anno, al presidente Napolitano, conferma e aggiorna – ha concluso – lo storico legame che unisce i due atenei”