L'ad di Fiat Sergio Marchionne

Sono quattro complessivamente le donne che, con le assemblee di aprile, entreranno nei consigli di amministrazione di Fiat Spa e Industrial: nei 113 anni di storia della casa torinese non c’era mai stata una presenza femminile nei board.

Si tratta di Patience Wheatcroft, componente della Camera del Lord inglese e Joyce Victoria Bigio, che approderanno alla spa. La prima è stata proposta dall’assemblea di Exor e la seconda da gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali internazionali e nazionali, complessivamente titolari del 1,86% delle azioni Fiat ordinarie. Nella stanza dei bottoni di Industrial, invece, siederanno Jacqueline A. Tammenoms Bakker, per tanti anni esponente del ministero dei trasporti dei Paesi Bassi, e Maria Patrizia Grieco, ex presidente e amministratore delegato di Olivetti.

In vista dell’assemblea degli azionisti di Fiat che si terrà il 4 aprile, Exor ha presentato la seguente lista di candidati per il rinnovo degli organi sociali che saranno sottoposte al consiglio di amministrazione. Sono John Elkann, Sergio Marchionne, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolini d’Adda, René Carron (indipendente),  Luca Cordero di Montezemolo, Gian Maria Gros Pietro (indipendente) e Patience Wheatcroft (indipendente). Un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali internazionali e nazionali, inoltre, ha presentato il nome di Joyce Victoria Bigio. Se le candidature saranno approvate in assemblea, consentiranno l’elezione di un cda con adeguata rappresentanza di competenze, esperienze, diversità di generi ed amministratori indipendenti.

L’inglese Wheatcroft e l’italo-americana Bigio sarebbero le due ‘new entry’ al femminile nel cda della Fiat. Wheatcroft è laureata in giurisprudenza all’Università di Birmingham. E’ stata direttore responsabile del Wall Street Journal Europe, e ha lavorato anche al Sunday Telegraph, al Times, al Mail on Sunday. Attualmente fa parte dell’advisory board della società di telecomunicazioni Huawei Technologies (UK) e della società di pubbliche relazioni e comunicazione Pelham Bell Pottinger. E’ inoltre amministratore non esecutivo della società di gestione patrimoniale St. James’s Place Capital.

Bigio, invece, ha doppia cittadinanza italiana e americana, è laureata in Economia e Commercio all’Università della Virginia con specializzazione in Accounting e Auditing. Attualmente è managing partner della società di consulenza International Accouting Solutions. Ha maturato esperienze professionali nelle società Arthur Andersen, Euromobiliare, The Waste Management Group, American International Bakeries e Sotheby’s Italia. Ha inoltre incarichi in consigli d’amministrazione di varie società, tra cui Simmel Difesa, Europa Donna – Fondazione Umberto Veronesi e Faraone Business Advisory.