Davanti alla centrale elettrica di Chiomonte, punto di accesso al cantiere dell’alta velocità, è stato organizzato un presidio temporaneo dai valsusini. Per 24 ore decine di NoTav leggeranno, amplificati da autoparlanti direzionati verso le forze dell’ordine, 150 motivi contro la Torino-Lione. La lunga staffetta iniziata alle 18 di mercoledì 7 marzo terminerà all’imbrunire dell’8, quando una delegazione di NoTav partirà verso Roma, per sfilare con la Fiom venerdì 9. “Facciamo un servizio civico – spiega Gigi Richetto, uno dei leader del movimento – molti di questi carabinieri non sanno nemmeno dove sono stati mandati”. Un altro manifestante confessa: “Il nostro scopo è fare pressione sul cantiere”.
Di Cosimo Caridi