Ciò che resta della palazzina crollata a Torremaggiore

Forse il malfunzionamento di una stufa, forse una bombola a gas difettosa, forse una fatale distrazione. Sono ancora al vaglio degli inquirenti le cause dell’esplosione che poco prima di mezzanotte ha fatto crollare un’abitazione di tre piani nel centro di Torremaggiore, piccolo comune in provincia di Foggia. Il bilancio del crollo per ora è provvisorio (un morto e un disperso), ma è destinato a non riservare grandi sorprese. All’interno dell’edificio, infatti, abitavano cinque persone: un anziano al pianterreno e due coppie al primoe  secondo piano. Questi ultimi sono stati estratti vivi dalle macerie, mentre i Vigili del fuoco hanno recuperato a notte fonda il cadavere di una donna di 74 anni (Angela Maria Orlando). Stamattina trovato e recuperato anche il corpo della seconda vittima: si tratta di un 61enne che viveva da solo al primo piano della palazzina. Si tratta di Luigi Lamedica, 61 anni, agricoltore in pensione. Vive da solo al primo piano dell’edificio: proprio dentro la sua casa ci sarebbe stata l’esplosione che ha causato il crollo.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’esplosione sarebbe avvenuta proprio all’interno del primo piano. I Vigili del Fuoco hanno fatto sgomberare le abitazioni adiacenti a quella crollata e continuano senza sosta le ricerche, coadiuvati da carabinieri, militari della guardia di finanza e volontari della protezione civile. Si scava a mani nude anche per evitare che la rottura di tubature del gas possa provocare altri scoppi. Al crollo sono sopravvissuti due coniugi. La donna, Nunziata Capozzi, è stata ricoverata all’ospedale Masselli Mascia di San Severo in forte stato di choc. Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta dal pm Pasquale De Luca della Procura della Repubblica di Lucera.

La palazzina è crollata nel centro storico di Torremaggiore, in un’area tra il castello e la villa comunale. Dopo che i cittadini hanno dato l’allarme sono giunte tre squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia con sei mezzi, carabinieri, agenti di polizia, personale del servizio di emergenza medica 118 che insieme con tanti volontari hanno cominciato a scavare tra le macerie per soccorrere gli abitanti della palazzina. Per primi sono stati tirati fuori dalle macerie i coniugi Bruno che abitavano al piano superiore della costruzione: i due sono rimasti illesi, perché l’ultimo piano, quello dov’era la loro casa, si è afflosciato e adagiato sulle macerie sottostanti. La donna, tuttavia, è stata ricoverata in ospedale a San Severo per lo choc subito. Nelle prossime ore i tecnici comunali compiranno accertamenti statici per stabilire se le case adiacenti a quella crollata siano agibili.