E’ di almeno 14 morti e una sessantina di feriti, la maggior parte dei quali versa in gravi condizioni, il bilancio, ancora provvisorio, dello scontro frontale tra due treni a Szczekociny, nel sud della Polonia, sulla tratta tra Varsavia e Cracovia.

L’incidente è avvenuto ieri sera quando l’espresso proveniente da Przemysl e diretto a Varsavia ha preso in pieno il treno proveniente da Varsavia e diretto a Cracovia che si trovava sul binario sbagliato, come ha riferito Andrezej Pawlowski della compagnia ferroviaria statale all’emittente polacca TVV24.

L’impatto è stato devastante. Testimoni hanno raccontato alla Gazeta Wyborza che “tre carrozze si sono letteralmente accartocciate”. “Abbiamo sentito un boato assordante e siamo stati scaraventati in aria”, ha detto a sua volta un sopravvissuto all’agenzia polacca Pap.

Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente e un centinaio di poliziotti e 450 vigili del fuoco sono ancora al lavoro per cercare di estratte i passeggeri dalle lamiere. “E’ un’operazione complessa”, ha detto alla Tv polacca Jaroslaw Wojtasik, uno dei pompieri al lavoro da ieri notte. Sui due espressi – 10 carrozze in totale – viaggiavano circa 350 persone. Di prima mattina il premier polacco Donald Tusk, così come il ministro degli Interni Jacek Cichocki si sono recati sul luogo del disastro.

“E’ la peggiore catastrofe da molti anni”, ha commentato il primo ministro. L’incidente ferroviario peggiore, in ordine di tempo, avvenuto in Polonia risale al 1990 quando 16 persone morirono nella collisione di due convogli a Ursus, nei sobborghi di Varsavia. Ben più grave fu nel 1980 il bilancio dello scontro tra un treno merci ed uno passeggeri a Otoczyn, nel nord del Paese, costato la vita 67 persone.

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