La storia di un brand, di un prodotto specifico, oppure, perché no, di un quotidiano o di un museo. Tutto questo completamente consultabile sotto forma di linea del tempo multimediale. Naturalmente su Facebook.

La logica della Timelime (la linea temporale, per capirci) e già stata introdotta da qualche mese all’interno dei profili personali su Facebook:  tuttavia, dal 30 marzo questa struttura sarà impostata anche per le Pagine. Le cosiddette fan page, che spesso riguardano prodotti, marchi di ogni tipologia, celebrities e, cosa forse molto più interessante anche attori più sociali come organi di informazione e musei.

Proprio grazie da uno storico quotidiano statunitense mi è saltata alla mente l’effettiva utilità che queste nuove pagine Facebook possono avere per musei e istituti culturali.  Il quotidiano in questione e niente di meno che il New York Times. In questi giorni molti stanno infatti sperimentando queste nuove pagine, ma soprattutto dal punto di vista puramente grafico.

Il New York Times ha fatto molto di più: ha deciso di sfruttare la linea del tempo presente sulla destra della nuova struttura di Facebook per mostrare i fatti salienti della sua storia, fin dall’anno della sua fondazione. Come? Semplice, pubblicando in ogni anno un contenuto presente nel loro sterminato archivio. Ovviamente il lavoro è appena iniziato, e sarà sicuramente lungo, ma già adesso è un piacere navigare tra la sua storia all’interno della pagina Facebook che in questo modo assume veramente una valenza informativa notevole.

Ora immaginiamo come questo possa essere sfruttato da un museo, da un’istituzione culturale oppure ancora, ovviamente, da un archivio storico. La pagina dello Smithsonian Institute, per fare un esempio,  potrebbe condividere le foto e le descrizioni dei propri contenuti classificandoli per anno. Ma la stessa struttura museale potrebbe raccontare la sua storia anno dopo anno, proprio come fatto dal New York Times.

Molto probabilmente questa funzione di diario temporale era stata pensata per arricchire ancora di più i propri profili personali, ma credo che la vera valenza di questa nuova applicazione Facebook si rivelerà interessante solamente per le Pagine e soprattutto per chi adotterà un approccio creativo nel condividere i contenuti.