L’Italia ‘sorpassa’ per la prima volta in sei mesi la Spagna nell’affidabilità del debito pubblico. Lo spread Btp/Bund, nel pomeriggio, è sceso fino a quota 308,2 scendendo sotto i 310 punti del bonos di Madrid sul decennale tedesco. E di conseguenza anche il rendimento del decennale italiano (4,89%) ha ‘battuto’ quello spagnolo (4,91%): è la prima volta che accade dal 5 agosto 2011. Chiusura definitiva in sostanziale parità con lo spread spagnolo a 310,69 punti e quello italiano a 311.

Resta, comunque, una decisa inversione di tendenza rispetto ai picchi di dicembre, quando il differenziale tra i due spread aveva toccato il record storico dei 195 punti, con i titoli italiani che viaggiavano oltre i 500 e quelli spagnoli intorno a 350.

Commenti positivi sono giunti da Nicolas Sarkozy: “Il governo Monti ha preso decisioni che hanno permesso di ridurre le tensioni sul Paese”. E il presidente francese, presente oggi al summit europeo di Bruxelles dove si è votato il fiscal compact, ha anche aggiunto: “Questo è il primo vertice non di crisi e dimostra che le strategie messe in atto nei diversi stati hanno dato i loro frutti, tanto che gli spread sono ritornati ai livelli di prima dell’estate 2011”.

Lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti ha sottolineato un clima nuovo nei riguardi del nostro paese: “La situazione economica e finanziaria ha permeato ogni aspetto delle discussioni. Per quanto riguarda l’Italia la situazione è diversa da quella che abbiamo trovato le prime volte che il governo si è presentato in Europa. Qualcuno “, ha spiegato il premier, “ha messo in relazione gli avanzamenti fatti dall’Italia con il miglioramento della condizioni generali dell’eurozona. E per questo motivo – ha concluso il presidente del Consiglio – abbiamo ricevuto anche molti gli apprezzamenti per la diminuzione di nostri tassi di interesse”.