Costretta a lasciare dopo lo scandalo tessere false e reinsediata dai vertici del partito. Che Elena Centemero fosse una stella nascente del Pdl era noto. Eletta alla Camera nel 2008, dopo la sconfitta a sindaco di Arcore, Centemero è stata nominata coordinatrice del Popolo della Libertà di Monza e Brianza a fine gennaio, dopo l’arresto di Massimo Ponzoni. Ma al congresso settimana scorsa è stata allontanata dal partito ed è stato nominato commissario Paolo Romani che, insieme al vicecoordinatore provinciale vicario, Roberto Alboni, e tutti i membri del Coordinamento provinciale resteranno in carica fino allo svolgimento del prossimo congresso, che si terrà entro il prossimo mese di giugno. Nel frattempo Centemero è stata nominata coordinatrice della Consulta nazionale Cultura e Scuola del Pdl.

Classe 1968, Elena Centemero, con una laurea in lettere classiche alla Cattolica di Milano e due master, uno in Economia del turismo all’università Bocconi e un altro in dirigenza per le scuole, comincia a insegnare latino e greco in vari istituti della provincia brianzola e tra i suoi allievi incontra Luigi Berlusconi, giovane e volenteroso figlio del Cavaliere. Da qui la conoscenza con l’allora premier che, colpito dalle capacità dell’insegnante, cerca di avvicinarla alla politica riuscendo, raccontano le cronache ufficiali, a far scoccare in lei la scintilla per la politica. Sul territorio la conoscono in pochi, ma in compenso nel partito ha ricoperto e ricopre numerosi ruoli. Sin da subito. Eletta nel 2008 a Montecitorio è componente della VII commissione Cultura, Scienza e Istruzione; sostituisce Franco Frattini alla sua nomina a ministro degli Esteri alla XIV commissione, politiche dell’Unione Europea, è membro fino al novembre 2008 della commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza e responsabile organizzativa e del sistema Qualità degli istituti scolastici. Nel Pdl, insieme alla carica di coordinatrice provinciale del Pdl di Monza e Brianza è responsabile per il Miur del popolo di alta formazione universitaria della provincia di Monza e Brianza e ha collaborato anche con l’ufficio scolastico regionale della Lombardia.

Tutti incarichi che Centemero ha mantenuto, ma è stata costretta a lasciare il coordinamento della Brianza dopo il caso delle tessere false: centinaia di persone si sono ritrovate iscritte al partito a loro insaputa. Minorenni, malati, defunti. Di tutto. Per lo più di Monza. Centemero, all’epoca coordinatrice, è stata sentita dai Carabinieri dichiarando candidamente di essere al corrente che “si sono verificate delle anomalie e abbiamo chiesto una deroga a Roma per la presentazione dell’elenco dei tesserati in modo da poter effettuare tutte le verifiche del caso”.