Lo sport marketing è oggi una realtà indiscussa . Gli interessi che ruotano attorno allo sport sono enormi e il padre di tutto ciò è stato Mark Mc Cormack che nel 1960 ha intuito cosa sarebbe successo e si è attrezzato per gestire tutto quello che fosse commercializzabile. Mark era un avvocato di Chicago, buon golfista e amico personale di Arnld Palmer che negli anni 60 divenne una delle persone più note degli Stati Uniti dal momento che vinceva tutti i tornei di golf a cui partecipava. Arnld era dotato di un carisma semplice e normale e per questo era amato da tutti, golfisti e non golfisti. Fu lui a chiedere a Mark se avesse potuto dare un’occhiata a tutte le proposte di contratto che riceveva e quindi a far scattere in Mark l’idea di gestire gli aspetti commerciali dello sport. La televisione in quegli anni era agli albori ma Mark capì che ruolo avrebbe avuto nello sport e subito a lato di IMG, International Management Group, l’agenzia commerciale fondò immediatamente Twi, Trans World International, una società che si sarebbe occupata di diritti televisivi e produzione che avrebbe interagito, prodotto e distribuito l’immagine dell’evento sportivo in tutto il mondo.

Personalmente ho diretto i suoi affari in Italia per circa venti anni dalla fine degli anni 70 alla fine del 90. Sono diventato amico di Mark e della sua famiglia della prima e poi della seconda moglie. Lui era un uomo di una pragmaticità incredibile, aveva una capacità di sintesi sconcertante e aveva una visione di quello che sarebbe successo semplicemente incredibile. Fu un eccellente scrittore anche e il suo “ Tutto quello che non ti insegnano alla Harward Business school” è stato uno dei più grandi successi editoriali degli anni 80. Le sue massime che sembravano banali rappresentavano dei punti fermi del saper vivere come per esempio “non aver paura di fare la cosa più ovvia. Nella maggioranza dei casi è quella giusta” oppure “un uomo è veramente grande quando è capace di occuparsi di piccoli problemi” .

Mc Cormack dal nulla ha messo insieme una Società con più di 2.500 dipendenti ed è arrivata ad avere quasi cento differenti uffici in circa 50 differenti Paesi ed è diventato il colosso dello sport marketing. In Italia ci siamo occupati di Paolo Rossi, Roberto Baggio, Alberto Tomba, Adriano Panatta e di molti altri. Nel mondo da Borg ad Agassi, Sampras, Lendl, Connors, Evert, Navratilova.