Ricevo questa mail da una cittadina che ha letto le mie dieci domande rivolte al ministro della Salute che, al momento, non hanno trovato risposte. Mi chiede di divulgare e io,condividendola, la pubblico:

Lettera aperta al ministro Balduzzi

Buongiorno Signor Ministro,

leggo la Sua intervista del 19 Febbraio su uno dei più importanti quotidiani italiani, così riassunta: “Il pronto soccorso è il terminale dell’insufficienza di una rete e risente di un atteggiamento errato”

Condivido la Sua affermazione. Dissento invece su altre questioni.

  • Intramoenia. Se è vero che è un modo per fidelizzare il medico, è altrettanto vero che il sistema è fuori controllo e permette irregolarità e illiceità non facilmente verificabili: volumi di attività creati artificiosamente, medicina difensiva, liste d’attesa su duplice canale.
  • Diritto alle cure secondo la Costituzione. E’ alquanto improbabile che il cittadino possa scegliersi il medico che vuole. Il cittadino si trova nella condizione di dover accettare infermieri, medici, chirurghi, specializzandi, tirocinanti imposti dall’azienda. Solo in regime di solvenza può scegliere il medico o la struttura di sua fiducia, pagando interamente l’importo della prestazione.
  • Malasanità. Come persona e come contribuente mi spaventa e mi offende la malasanità, di cui le cronache scrivono quasi quotidianamente. Tuttavia mi “disturba” ancora di più la sanità definita di eccellenza: grazie  ai numeri e alle “performance” realizza  ingenti profitti sulla pelle dei pazienti. Forse troppo pazienti.

Se studi medici e sociologici riferiscono che solo il 15-30% degli interventi chirurgici poggia su solide basi è lecito chiedersi quali siano le finalità del restante 70%. Se ci sono aziende ospedaliere che  introitano ogni giorno cifre corrispondenti a centinaia e centinaia di visite ed esami specialistici, a beneficio di quanti si dichiarano pressoché indigenti, non è errato pensare che la G.d.F. sia un po’ distratta.

Le rivolgo una domanda, Signor Ministro: Ritiene Lei che la Sanità sia un santuario inviolabile? Un bunker inespugnabile?

Personalmente penso di NO. Anzi, sono certa che l’azione risanatrice sia possibile. Se sorretta dalla volontà e dal coraggio.

Margherita Loddo, Milano

Sig. ministro Balduzzi visto che non ha risposto a nessuna delle mie vuole rispondere a questa gentile cittadina italiana? Grazie.