“Vogliono fare la grande ammucchiata, ma noi della Lega nord no ci stiamo, sia per gli accoppiamenti tradizionali”. L’ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni, liquida così la proposta odierna di Silvio Berlusconi di una futura alleanza Pd-Pdl-Udc. Una grande coalizione, nelle idee del Cavaliere, per sostenere anche dopo il 2013 la coalizione di Mario Monti, con lo stesso attuale premier a guidarla. Il leader dei barbari sognanti era stasera a Bologna, ospite di una affollatissima assemblea del Carroccio emiliano, con oltre 400 militanti a seguirlo e osannarlo.

“Politicamente parlando mi sembra una follia – ha detto il ministro riferendosi alla proposta dell’ex premier – ma almeno è venuto alla luce che questa non è un patto politico fatto occasionale per superare la crisi economica, ma un accordo politico per fare fuori la Lega”.

Intanto mentre i No Tav bolognesi si sono messi a bloccare l’autostrada a poche centinaia di metri dall’hotel dove si tiene l’iniziativa, l’ex capo del Viminale ritorna sul tema dell’ordine pubblico. “Chi picchia in testa polizia e carabinieri va messo in galerea. Queste cose bisogna reagire subito e applicare la legge. Non cattivi o buoni, ma giusti”. Poi striglia il suo successore, Anna Maria Cancellieri. “Questa era la mia linea da ministro, questo spero farà questo governo che però mi sembra un po’ vacillare”.

Infine Maroni, a una domanda de ilfattoquotidiano.it sul tesoriere Francesco Belsito (quello dei presunti diplomi falsi e dei famigerati degli investimenti leghisti in Tanzania) e sulle parole indulgenti di Umberto Bossi (“E’ un buon amministratore”), si chiude alterato in un “No comment”. Ma il suo fastidio per la vicenda del tesoriere – ancora tenuto in sella da Bossi nobnostante gli scandali – è nota. La non risposta di oggi di Bobo sembra solo una conferma.