Via libera con fiducia al Senato al decreto liberalizzazioni. I sì sono stati 237 (225 nel precedente voto di fiducia) e 33 i voti contrari (2 astenuti). Il testo passa ora all’esame di Montecitorio dopo aver superato con successo il giro di boa del via libera di palazzo Madama, seppure con oltre 140 modifiche. Ed ha nell’Imu alla Chiesa per le attività non esclusivamente commerciali, nelle norme in favore di chi ha un mutuo sulla casa, nelle licenze dei taxi rimesse in mano ai comuni e nel tetto di 3.300 abitanti per aprire nuove farmacie, i sui punti principali.

Questi le riforme previste nel decreto liberalizzazioni:

Pensioni: Conti correnti gratis per i pensionati che percepiscono un assegno inferiore a 1.500 euro. Dovranno essere gratuite le spese di apertura, di accredito e di prelievo sui conti correnti.

Carburanti: Non sarà applicata la commissione per chi effettua pagamenti con il bancomat, fino a un massimo di 100 euro. I gestori degli impianti di distribuzione che sono anche proprietari potranno rifornirsi da qualsiasi distributore. Per la vendita di sigarette e quotidiani la superficie minima scende a 500 da 1.500 metri quadri che era prima.

Farmacie e farmaci: Il tetto per l’apertura di nuove farmacie viene fissato a 3.300 abitanti. Nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione potranno essere venduti farmaci di fascia C (che dovranno essere individuati dall’Aifa), galenici e veterinari. Orari liberi per le farmacie che potranno anche applicare sconti sui farmaci e, a partire dal prossimo anno, vendere pasticche monodose.

Ferrovie: I contratti di lavoro potranno essere firmati tra le società e le organizzazioni sindacali più rappresentative.

Frodi alle assicurazioni: Fino a 5 anni di carcere per chi froda l’assicurazione. Le sanzioni, che attualmente vanno da 6 mesi a 4 anni, vengono elevate e arrivano da uno a 5 anni. La norma interessa chi “al fine di conseguire per sè o per altri l’indennizzo” da parte dell’assicurazione “distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà, falsifica o altera una polizza o la documentazione relativi al sinistro”.

Gas: Arrivano misure per la riduzione del prezzo del gas naturale per i clienti vulnerabili. I prezzi di riferimento del gas naturale dovranno essere adeguati a valori europei. E’ inoltre prevista un’azione di monitoraggio dei gasdotti esteri.

Imu Chiesa: La chiesa dovrà pagare l’Imu, a partire dal prossimo anno, anche per gli immobili a uso non esclusivamente commerciale.

Mutui: Mutui non vincolati all’apertura di un conto corrente e polizze vita scelte direttamente dal cliente. L’istituto di credito che concede un mutuo dovrà sottoporre al cliente “almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi”. Il cliente sarà comunque libero di “scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente”. L’erogazione di un mutuo non potrà essere vincolata “all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario”.

Rc auto: Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa rc auto su tutto il territorio. Gli assicuratori dovranno offrire almeno tre offerte di diverse compagnie. Nasce inoltre la banca dati anagrafe testimoni e la banca dati anagrafe danneggiati, che consentirà di ridurre i prezzi dell’rc auto. Stop alle lesioni permanenti, per i danni biologici lievi che non possono essere verificati. Inoltre nessuna penalità per chi deciderà di far riparare la propria auto, in seguito a un incidente, dal carrozziere di fiducia.

Rating legalità per le imprese: L’Autorità garante della concorrenza e del mercato dovrà segnalare al Parlamento le modifiche normative necessarie al perseguimento dello scopo. Del rating attribuito “si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici nonché in sede di accesso al credito bancario”.

Professiononi: Stop alle tariffe professionali regolamentate dal sistema degli Ordini. Il preventivo non dovrà essere in forma scritta e non ci sarà illecito professionale per chi non rispetta la norma. Per le società tra professionisti viene stabilito che il numero dei soci o la partecipazione al capitale sociale dovrà essere tale da consentire la maggioranza dei due terzi ai soci.

Tribunali delle imprese: I tribunali per le imprese complessivamente saranno 20. Oltre alle 12 sedi, vengono istituite altre sette sedi (in Calabria, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria e Sardegna) più una sezione specializzata presso la corte d’appello di Brescia. La norma prevede, inoltre, che il contributo unificato per i processi che interessano questi tribunali sarà raddoppiato.

Taxi: Resta ai sindaci il potere di aumentare le licenze resta ai sindaci. La futura Autorità dei trasporti potrà dare un parere preventivo non obbligatorio. In caso di inottemperanza da parte degli enti sarà possibile ricorrere al Tribunale amministrativo del Lazio.

Tesoreria unica: I risparmi di enti locali e regioni, depositati in banca, dovranno essere versati nella tesoreria unica entro il 16 aprile di quest’anno. Le misure potrebbero confluire nel decreto legge fiscale.