Èstato quando Berlusconi ha cominciato a cantare il nuovo, raggelante, inno della “rifondazione del Pdl” che i suoi gerarchi, i vari Verdini, Cicchitto, La Russa, Gasparri, ma anche Alemanno e Polverini, sono rimasti senza parole. E non per il fatto che la canzone avesse una musicalità assolutamente pedestre, quanto perché “abbiamo avuto nettamente la percezione…
Articoli sullo stesso argomento
- Parafarmacie, sarà l’Europa a decidere sulla vendita dei farmaci di fascia C
- Camorra city, a Castellammare si uccidono i politici si fanno affari e si comprano voti
- E se vincesse Hollande? Grossi guai per Angela Merkel che tifa ancora Sarkozy
- Miss black France, sfila la “militanza estetica” di 20 ragazze di colore
- Lombardia, appello alle “preferenze pulite” contro il voto mafioso
- Il governo boccia il fondo per i disabili. L’assistenza a carico delle famiglie
- Napoli, imprenditore suicida. Era stremato dalle cartelle di Equitalia
- Catturato in Calabria il latitante Rocco Trimboli, il pentito: “E’ lui il killer di Milano”
- La spesa usciva di nascosto dalla Camera? Concia: “Per questori e vice presidenti”
- Una Ombretta di decenza
Articoli dello stesso autore
- Legge su corruzione, il Pdl chiede in cambio la “legge bavaglio” e la responsabilità dei giudici
- Finanziamenti: armiamoci e partite
- Maroni chiede “pulizia”. Sfida dell’eterno Delfino
- Il procuratore Greco e la lotta alla corruzione “Il primo passo è il falso in bilancio”
- La giusta causa del lavoro
- Giustizia, si riparte dal bavaglio. E sul caso Ruby potrebbe arrivare il colpo di spugna
- Pdl, Pd e Terzo Polo insieme nel 2013
- La tentazione di Monti
Lasciare il Tesoro a Grilli - E Berlusconi adesso vuol fare il senatore a vita
- Quando le leggine ad personam le fa il Pd


















