Sono spiacente di infrangere le speranze di più di un giornalista, ma ieri in Siria i dodici attivisti arrestati… erano-soltanto- semplici pacifisti. Mi rincresce dirlo, perché so di distruggere le attese di molti che con la rivoluzione siriana hanno trovato il giusto teatro per fare del loro meglio nel campo della fantascienza, creando complotto su complotto e omettendo di raccontare che esistono anche ragazzi come questi dodici che sono degni della massima attenzione.

La retata che è avvenuta ieri a Damasco, ha portato all’arresto di personalità di spicco dell’opposizione siriana.

Razan Ghazzawi è una blogger molto conosciuta che era già stata arrestata nel dicembre scorso. Nata negli Usa, subito la sua famiglia si trasferisce in Arabia Saudita dove risiedono per dieci anni. Dopo questo periodo si trasferiscono in Siria. Razan si laurea in letteratura inglese all’università di Damasco e subito dopo si trasferisce per cinque anni in Libano. E’ vegetariana convinta e ama la fotografia.

Mazen Darwish da diversi hanno opera nel paese, tentando di tutelare la libertà di informazione e i giornalisti. Si è laureato a Damasco nel 1988 come avvocato ed esperto dei diritti umani. Ha recentemente fondato il Centro siriano per i media e per la libertà di informazione, ed è stato più volte arrestato. Ieri Darwish è stato catturato insieme alla moglie, mentre si trovavano a casa.

Hussein Ghrer è un ingegnere informatico e ha due figli. Era già stato arrestato e detenuto per trentasette giorni nella prigione di Adra, considerata dagli attivisti il peggior posto dove venir rinchiusi, perché vengo praticate le peggior torture sui detenuti.

Gli altri arrestati sono Yara Badr, Hani Zeitani, Sana Zeitani, Rita Dyoob, J ferson, Hanady Zahlout, Sam al Ahmed, Mayada Khalil, Maha al Seblaty.

E’ con loro che Bashar al Assad, se veramente avesse voluto, doveva instaurare un dialogo già dal lontano 2001.

Io chiedo il rilascio di questi dodici attivisti e di tutte le migliaia di persone detenute per reati d’opinione. La Siria del domani sarà di questi giovani “semplici” ragazzi.