E’ incredibile come i media sprechino pagine e pagine (alcune sì, ma dopo un certo limite diventa inutile esagerazione) sui soliti argomenti, dallo sciopero dei taxi (ma quanti italiani prendono il taxi frequentemente? O quanti lo prendono una sola volta in un anno?) alle sciagurate vicende  del comandante Schettino, con tutto il rispetto per le vittime del Giglio. Ed è incredibile che di un argomento come la finanza spazzatura, ovvero l’uso e l’abuso dei derivati, queste misteriose (per i più) applicazioni matematiche al mondo degli scambi azionari e obbligazionari, non importi niente a nessuno.

Mi direte: “Ma cosa stai dicendo? Ma chi se ne frega. E poi, chi ci capisce qualcosa: mica è interessante”. Sì, è tutto vero. Ma da quelle schifezze finanziarie dipendono almeno in parte (spesso in grossa parte) tante disgrazie della vita corrente. Della vita vera. Tante manovre, manovrine e tasse di ogni tipo. O perdite di un posto di lavoro che rovinano l’esistenza di una famiglia. Sono problemi che dipendono proprio dall’abuso di tutti quegli strumenti. Pochi giorni fa a Milano si è tenuto un convegno dal titolo «Finanza : la serva padrona?», in cui si è parlato di tutto questo. L’incontro, badate bene, è stato organizzato dall’Aiaf, l’Associazione italiana degli analisti finanziari. Insomma, non dagli indignados. O da movimenti anarchici transnazionali. Ma sono comunque venute fuori cose terrificanti.

Presi da Schettino (e pure dalla moglie), i media italiani hanno ignorato l’iniziativa. Praticamente l’unica eccezione è l’interessante articolo di Ugo Bertone su Firstonline. Andrebbe letto periodicamente per non dimenticare mai in che mani siamo. Per non dimenticare, ad esempio, che il 70% dei volumi trattati dalle Borse Usa è controllato da una ristretta minoranza di operatori, gli High Frequency Traders (Hft). Questi trattano titoli finanziari che tengono in mano in media 22 secondi: la speculazione all’ennesima potenza. Nell’articolo si spiega anche come le quotazioni dei Cds, le polizze assicurative sui titoli (anche quelli di Stato italiani), siano fissate nell’opacità più assoluta: l’affidabilità del Paese in questione (Italia compresa) diventa l’ultima preoccupazione. Sono derive che allontanano la finanza dall’economia reale. Generando problemi anche per chi vive così lontano da quel mondo. E’ un’ingiustizia. Ma tanto non gliene importa niente a nessuno.