Probabilmente, visto il suo noto ego, avrebbe preferito un compleanno più pomposo. Ma il governo Pdl-Lega è naufragato, Bossi fa le bizze, Monti continua a rimanere forte nei sondaggi e Silvio Berlusconi, per il “diciottesimo anniversario” della sua “discesa in campo”, si deve accontentare di un audiomessaggio in stile Bin Laden sul nuovo sito del Pdl.

Ieri, in una conferenza stampa, il segretario Pdl Angelino Alfano ha inaugurato il nuovo portale del Popolo della libertà (“siamo già in campagna elettorale” annuncia). Nel pomeriggio, in una sala mezza vuota della Camera, circondato da alcuni “big” del partito, il sempre connesso segretario che ama sfoggiare il suo iPad anche in televisione, ha dichiarato tutto il suo amore per la rete e per il suo padrino politico: “Colgo l’occasione – dice subito – per fare gli auguri a Berlusconi che oggi può festeggiare la maggiore età politica e il successo dei partiti da lui fondati” (era del 26 gennaio 1994 il video girato con una calzamaglia sull’obiettivo – “l’Italia è il paese che amo” – poi inviato via Vhs alle redazioni dei telegiornali).
Oggi B. non si fa vedere. Parla “ai giovani” dal nuovo sito: “Siamo consapevoli che Internet è il mezzo migliore per entrare in contatto con i nostri giovani anche e soprattutto con coloro che sono nati nel 1994 e che quest’anno voteranno per la prima volta nella loro vita”. Poi la solita tiritera sulla discesa in campo “in difesa della libertà per impedire che l’Italia fosse governata da forze illiberali” anche se oggi è tempo di andare oltre “e annunciare la nostra discesa in Rete convinti che la rete sia la nuova agorà, un formidabile luogo di incontro” (lo scopo, ça va sans dire, è di “far vincere l’amore sull’invidia e sull’odio”).

Pdl.it
, nonostante il segretario Alfano, sembra lo spazio personale di B. Ci sono i suoi “successi” (immersi nella vaghezza: “Avvio delle grandi riforme”; “Miglioramenti della qualità della vita dei cittadini”; “Contro l’uso politico della giustizia”, “Nuovo modo di comunicare”); i banner “con Silvio”, i link a “Forza Silvio”, la sua pagina Facebook, i suoi governi, le sue citazioni.  Negli altri interstizi delle pagine web, qua e là una spruzzata di partito con i libri di Lupi e Alfano, i Tweet dei parlamentari e dei lettori, le dichiarazioni di Bondi, il blog del segretario. Ritorna anche SpazioAzzurro, con i messaggi degli iscritti vagliati a uno a uno dalla redazione.

La maggioranzù  a se la prende con Monti, qualcuno chiede di abbassare il prezzo della benzina, un altro ce l’ha con i notai. L’audio-messaggio viene lanciato in pasto anche ai 365 mila fan della pagina Facebook berlusconiana. Strilli contro il nuovo premier (“Se vogliamo tornare liberi mandiamo a casa l’usurpatore”); dichiarazioni di amore sempiterno (“Forza Berlusconi sei entrato nella storia ecco perche sei cosi invidiato”); appelli ricostituenti per l’umore (“Silvio skopami!” digita Kiara Skura con tanto di cuoricino); qualcuno dei soliti comunisti (“invece di lanciare il nuovo portale, lanciati tu, dal balcone di villa Certosa”) e qualche deluso (“Silvio non mollare, anche se nell’ultimo periodo di governo qualche cavolata di troppo l’aveva fatta”). Su social network l’audiomessaggio “piace” a 307 utenti. Il tutto è un po’ triste, solitario y final. Ma almeno qualcuno si è accorto della discesa in rete.
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Il Fatto Quotidiano, 27 Gennaio 2012