C’era un tempo, lontano lontano, in cui le leggi erano “provvedimenti generali e astratti”. Cioè valevano per tutti. Un giorno, negli anni 80, il ministro dell’Interno Scalfaro che rappresentava il governo alla Camera dovette sciropparsi l’interminabile catilinaria di un avvocato-deputato meridionale che argomentava dottamente come e qualmente si dovesse riformare un articolo del Codice di…
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