Alla Difesa non c’è che dire, abbiamo sempre dei gran professionisti. Ognuno la sua specialità e non ci annoiamo m-a-i. E appena finito con Er pista (come suggerito dal presidente della Camera dei deputati) sbarca il dottor Giampaolo e il signor Paola: il ministro-ammiraglio, in divisa, il cui cuore si sarà strapazzato mentre lasciava l’incarico di presidente del comitato militare della Nato per entrare al governo italiano. Ehi, qui c’è da firmare il bollo di consegna dei cacciabombardieri-alla-faccia-della-crisi e da tener pulita la torre di controllo sul Mediterraneo assieme alle sue base atlantiste. Ordini!

Noi in Francia oggi abbiamo Gérard Longuet, che passò la sua gioventù — prima del ’68 — impegnato con Occident, organizzazione violenta e anticomunista, in perfetto stile Ordine Nuovo, di cui prese pure il nome nel fine 68 (Occident fu sciolto dal ministero degli interni e diventò Ordre Nouveau, mentre Longuet continuava altrove, sempre affiliato alla peggiore estrema destra).

Ma dal dal 2007 al 2010, appena prima di Longuet, abbiamo avuto un campione e non lo sapevamo: ‎Hervé Morin. Ieri il caro Morin ha letteralmente stracciato vari record, dichiarando durante un meeting politico aver visto in Normandia lo sbarco degli alleati. E’ nato nel 1961.