Milano, Bari, Bologna, Palermo, Siena, Napoli, Torino. E poi Roma, centro della protesta. Nel giorno in cui i blocchi degli autotrasportatori stanno bloccando le autostrade e i raccordi di mezza Italia, anche gli autisti dei taxi incrociano le braccia. Da Nord a Sud, la protesta delle auto bianche è cominciata stamattina alle otto con assemblee e proteste davanti ai palazzi del potere.

Roma – Nella capitale, da questa mattina i tassisti confluiscono al Circo Massimo in una sorta di assemblea permanente. Niente auto all’aeroporto di Fiumicino, anche se i disagi per i passeggeri ormai “istruiti” dai giorni scorsi sono abbastanza limitati. Dalle 8 sono chiuse le barriere che delimitano l’entrata e l’uscita nelle corsie di sosta riservate alle auto bianche davanti ai terminal 1 e 3. In attività, invece, gli Ncc (Noleggio con conducente) che, contrariamente a quanto lasciato filtrare nel primo giorno di agitazione dei tassisti, non partecipano alla protesta al Circo Massimo. Qui, sono i leader sindacali a spiegare le ragioni della serrata. “Oggi faremo presente a tutti i colleghi il documento che abbiamo in mano e decideremo insieme a loro il da farsi. Il documento non è niente di buono e non avrà risvolti positivi, anzi il contrario per quanto mi riguarda. Il signor Catricalà ha detto una cosa in conferenza stampa, un’altra l’ha detta ai giornali e un’altra cosa ancora l’ha scritta sui documenti, quindi si decidesse lui, noi aspettiamo quello che lui definisce per liberalizzazioni e il concetto di taxi”. Così Pietro Marinelli, segretario nazionale Ugl Taxi, durante il sit-in. Per quanto riguarda scioperi futuri, ha aggiunto Marinelli “da qui non uscirà nulla di buono, decideremo cosa fare insieme ai tassisti e alle altre organizzazioni sindacali. Se loro seminano vento raccolgono solo tempesta. Il testo è stato valutato e noi sindacati ce lo abbiamo ed è catastrofico”.

Intanto al Circo Massimo i tassisti hanno parcheggiato un’auto bianca con appesi Tricolori e la scritta ‘Noi Roma la vivemo, voi che ne sapete! Monti, scialla!!!’. C’é anche chi ha deciso di scendere in piazza in mutande e con un tassametro attaccato dietro. “Ci vogliono lasciare in mutande – ha detto il tassista – e il tassametro Monti ce lo vuole mettere proprio là… e mi sa che il conto ci farà male”.

E dal fronte romano, il più caldo della protesta, arriva anche la provocazione: “Da domani scioglieremo i turni”, dice il leader di Unica-Cgil, Nicola Di Giacobbe. “A Roma ci sono più di tremila macchine – ha aggiunto Di Giacobbe – se proprio il governo ne vuole di più allora da domani scioglieremo i turni”. La proposta ha già ottenuto l’adesione di gran parte dei sindacati presenti all’assemblea. Il sindacalista lancia un appello ai Comuni: “Siamo pronti ad essere loro alleati, ma in cambio loro devono darci pieno appoggio”.

Milano – “La partita non è chiusa, alcuni aspetti dell’accordo con il governo sono positivi ma altri vanno definiti”: è questa la posizione espressa dai tassisti che si sono riuniti in un concentramento dietro lo stadio di San Siro. Centinaia di taxi sono posteggiati in via Tesio e nel parcheggio normalmente utilizzato dai pullman dei tifosi: l’obiettivo – hanno spiegato gli organizzatori – è quello di raggiungere nell’arco della giornata un migliaio di vetture. Verso le 12.30 è previsto che una delegazione dei rappresentanti sindacali vada in Prefettura. I manifestanti hanno spiegato che “non sono previsti cortei in centro e che la situazione al momento è assolutamente tranquilla vista l’adesione di tutte le sigle sindacali”.

Bologna – Un coro di clacson ha dato il via poco dopo le 10 al corteo-lumaca dei tassisti contro le liberalizzazioni del governo Monti. Una lunga colonna di auto bianche è partita dal Parco Nord, vicino all’autostrada, per raggiungere il centro storico. In testa alle oltre 250 auto, Polizia municipale e carabinieri, poliziotti in borghese. Al corteo, che si concluderà in Piazza Maggiore (con arrivo a piedi da Piazza VIII agosto), partecipano tassisti di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Palermo – Sciopero dalle 12 alle 18: i tassisti di Palermo hanno deciso di astenersi dal lavoro non per l’intera giornata, come nelle altre città, ma di fermarsi per sei ore. I tassisti si raduneranno a mezzogiorno a piazza Politeama per un’assemblea. La decisione di non scioperare per l’intera giornata, viene spiegato da esponenti della categoria, è legata anche al fatto che già la settimana scorsa, per 5 giorni consecutivi, le auto bianche non hanno lavorato, con ripercussioni forti sul piano economico.