Tanti auguri Sic. Tanti auguri davvero. Da quel maledetto 23 ottobre il tempo si è fermato. Come se i motori abbiano smesso di rombare. Un silenzio che fa rumore. Inutile dire quanto ti vogliamo bene, bastava guardare ieri il Palazzetto di Rimini.

Cinquemila persone, tutte lì per te. Ma tu dov’eri? Un vuoto unico. Tanti i flash della serata. Le risate, le lacrime di Valentino, la tua voce di bambino e poi papà Paolo forte come una quercia. Ieri mi ha detto:”se esiste qualcosa oltre, Marco si starà divertendo come un pazzo!”. Ti ho conosciuto al Mugello, non una gran gara ricordi? Per me, abituato al calcio e alle sue isterie, sembrò quasi di essere sbarcato su un pianeta alieno. La Passione, quella vera. Il sorriso non ti mancava mai. Quel dialetto romagnolo, sferzante che contagiava tutti. Risate nel box, risate fuori. Erano i primi di luglio…ti credevo immortale. Solo qualche mese dopo mi sarei dovuto ricredere.

Poi ancora flash. Ragazzo normale, innamorato delle moto e del suo lavoro, la sua passione. Valori antichi che univano una famiglia unica. Coincidenze tante, troppe. E ancora non ci credo. Non riesco a dare una spiegazione ad una cosa così assurda. Il tuo 58 farà sempre capolino sulla Honda e sul casco di Vale. Silenzio.

Sono giorni caldi per il motomondiale, presentazioni, test…ma tu dove sei? Oh muoviti che fai tardi! “Gilles o Jaques?” “Gilles, Gilles io tifavo per lui” Ricordi? A ripensarci mi vengono i brividi… Mi proietto in avanti. 8 aprile Gran Premio del Qatar. Oh ma il Sic?…un attimo per tornare lucidi…ma si non lo vedi? E’ lì come sempre a tenere su la moto col gomito.

Il destino è beffardo, a Sepang si corre il 21 ottobre. Sarà un anno. Un anno senza Sic! “Diobò ragazzi ma è possibile?”

(Foto: LaPresse)