Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 10:46 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

di Tomaso Montanari | 21 gennaio 2012

Commenta

Il Museo Riso tra passato e presente

La surreale vicenda del Museo d’Arte contemporanea palermitano di Palazzo Riso appare per molti versi emblematica.

Dopo soli tre anni di vita, il direttore Sergio Alessandro annuncia che il museo sta per chiudere perché la Regione Sicilia avrebbe arbitrariamente bloccato dodici milioni di euro di finanziamenti provenienti dall’Unione Europea. A stretto giro, l’assessore ai Beni culturali e all’Identità Siciliana (sì, avete letto bene) della Regione, Sebastiano Missineo, e lo stesso governatore Lombardo hanno smentito tutto, accusando di irresponsabilità il direttore del museo.

A differenza del Madre di Napoli e di molti dei pretenziosi ‘acronimi’ spuntati come funghi in tutta Italia, Palazzo Riso non ha interpretato l’ambigua missione di un museo per l’arte d’oggi come un’abdicazione sistematica al grande mercato internazionale, ma ha invece scelto di condurre una ricerca aperta e condivisa sul possibile ruolo civile dell’arte contemporanea: il che spiega perché la sua paventata chiusura abbia suscitato una così vasta e determinata contrarietà.

Ma il punto davvero critico è il rapporto tra il potere pubblico e l’arte di oggi. Lo Stato, e specialmente gli enti locali, si sono dati ad un mecenatismo da far invidia a quello di Cosimo il Vecchio o di Urbano VIII, aprendo diecine di centri o musei d’arte contemporanea. Naturalmente l’assenza di un qualunque metro di qualità e l’ovvia incompetenza degli amministratori ha tradotto tutto questo in un gigantesco meccanismo clientelare che ha drenato notevoli quantità di denaro pubblico verso un mercato che non ne avrebbe alcun bisogno. Oltre ai danni economici, questo fenomeno produce effetti tragicomici sul piano culturale. Non c’è cittadina tanto provinciale e diseredata da non voler dare il suo contributo al patinato mondo dell’arte comtemporanea, e vale oggi per l’Italia ciò che Marc Fumaroli denunciava nella Francia dei primi anni Novanta, notando che i muri della Provenza erano coperti di manifesti con frasi tipo: «Le Conseil Régional dynamise les arts plastiques».

A causa del disastro della politica culturale italiana, poi, i fondi pubblici destinati al contemporaneo vengono fatalmente sottratti alla conservazione dell’arte antica. Che la Regione Campania (la regione che ospita Pompei e il pericolante centro storico di Napoli) abbia gettato milioni di euro nella scatola vuota del Madre è forse il simbolo più eloquente di questo perverso cortocircuito.

Ma l’azione dell’arte di oggi sull’arte del passato va ben oltre questa deprimente competizione economica. L’abitudine ad un’arte che non è più figurativa e non ha più una dimensione intellettuale (perché certo nulla ha di intellettuale l’enigmistica concettuale dominante) ha lentamente creato un modello di ricezione che non ci permette più di guardare a Giotto o a Caravaggio per quello che sono.

L’arte è associata all’evasione e al disimpegno, ed è passata l’idea che non c’è niente da capire: il pubblico sa che non gli è richiesta nessuna preparazione, nessuna partecipazione profonda, nessun giudizio critico. E sa che non deve chiedersi se le cose che vede abbiano un senso o meno, né domandarsi perché gli piacciano (se gli piacciono).

E questo è un enorme problema, perché senza uno sforzo intellettuale Giotto o Caravaggio restano muti: li forziamo continuamente in grandi mostre-evento, ma non riusciamo a comprenderli nel loro contesto storico e ambientale. Non permettiamo che entrino nella nostra vita interiore, non capiamo a cosa servono, e non riusciamo nemmeno a conservarli decentemente.

L’arte figurativa è sempre stata uno straordinario ponte tra passato e futuro: oggi l’arte promossa dalle grande scuderie commerciali internazionali e dai circuiti mediatici è un’arte senza passato e senza futuro, che contribuisce al nostro sterile ripiegamento sul presente, assecondando le peggiori inclinazioni di questo tempo. Centri come quello di Palazzo Riso dimostrano che un’altra strada è possibile: non facciamoli tacere.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo