Dopo il naufragio e l’alibi di ferro del comandante Schettino sullo scoglio spuntato a sua insaputa, all’isola del Giglio c’è un’altra metafora galleggiante che ci inchioda alla nostra irredimibile italianità: il rito dell’inchino. “Ne avrò fatti cinquanta”, racconta ai magistrati il bulletto di Meta di Sorrento, e forse è l’unica cosa vera che dice. Che…
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