Oggi ho fatto un test ai quotidiani nazionali: vediamo quanti hanno messo in evidenza in prima pagina, con tanto di foto, il cliché narrativo della “femme fatale, e cioè la faccenda della «donna misteriosa» – detta anche «bionda», «moldava» o «ballerina» – che a quanto pare stava in plancia accanto a Francesco Schettino. Ecco i risultati.

Corriere della sera: nella foto principale c’è un sommozzatore vicino alla campana di bordo, ma subito accanto c’è la foto del volto di Domnica Cemortan, circondata dai titoli «Allarme in ritardo, potevamo salvare tutti» e «La ragazza senza cabina».
Repubblica: non c’è la foto della Cemortan, ma quella del comandante Schettino che alza la mano per un brindisi. Però il titolo è «Il capitano e la ballerina. Vino e bravata in plancia nella notte del naufragio».
La Stampa: foto grande con sommozzatore e campana di bordo ma niente Cemortan, neanche nel titolo «Allarme meteo, la Concordia può inabissarsi».
Il Giornale: foto grande e centrale del comandante con titolo «Basta capri espiatori, basta eroi. La misteriosa ballerina moldava: “Schettino ci ha salvati, ma non è il mio amante”».
Libero: foto grande e centrale di Domnica Cemortan in spiaggia, con titolo «La ballerina moldava che ha fatto girar la testa a Capitan Codardo».
Il Fatto quotidiano: una foto della Cemortan ritratta con altri dipendenti di Costa Crociere è in prima pagina, ma ottiene solo il taglio basso e il titolo non la riguarda direttamente: «Il governo si accorge della Concordia».
Il Messaggero: foto grande centrale e titolo «Ecco la ragazza del mistero: “Il comandante ci ha salvato”».

Scelte analoghe hanno fatto Il Tempo, Il Secolo XIX, Il Mattino, La Gazzetta del Sud. Morale della favola: il cliché della “femme fatale” è del tutto trasversale per i quotidiani di oggi, nel senso che non dipende dal loro orientamento politico-ideologico, né dalla cordata economica e editoriale a cui appartengono.

Mettere in prima pagina una bionda e alludere a una storia pepata serve ad aumentare le vendite? Certo le aiuta (per come sono abituati i lettori e le lettrici italiane), ma non è necessario. Infatti ne hanno fatto a meno La Stampa (pur parlando del Concordia), Il Sole 24 Ore, L’Unità, Il Riformista, La Padania, Il Manifesto, Il Secolo d’Italia, L’Opinione, L’Osservatore Romano, Il Tirreno, Il Piccolo, Il Giornale di Brescia.

Sarebbe opportuno che tutte le testate più «serie» (quelle cioè che non fanno solo gossip) evitassero, una buona volta, di dare rilievo a certe notizie solo perché ruotano attorno a facili spunti di gossip. La vera notizia di oggi, sulla tragedia della nave Costa Concordia, è il gravissimo rischio ambientale che sta correndo l’isola del Giglio. Oltre al fatto, ovviamente, che 11 persone sono morte e 24 sono ancora disperse. Altro che bionda.