Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 9:17 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Ambiente & Veleni | di Redazione Il Fatto Quotidiano | 18 gennaio 2012

Commenta

Milano, questione ex Area Enel: senze idee
e progetti, non si può ridisegnare la città

Secondo Roberto Marone, web designer e redattore di doppiozero.com, "se anche volessimo sacrificare l'interesse pubblico, resterebbe aperta una problematica di contenuto: accanto a questo interesse privato dovrebbe esserci il progetto. Non una accozzaglia di geometrie e funzioni, ma un'idea di Milano"

Il progetto dell'edificio che nascerà nell'Area Ex Enel

Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Roberto Marone (web designer e redattore di doppiozero.com) sulla questione dell’area ex Enel di Milano.

In questi giorni molti intellettuali, con articoli apparsi su alcune delle maggiori testate nazionali, hanno cercato di sollevare il problema della qualità dell’architettura nella città di Milano, sostenendo il piccolo comitato Area (e)X Enel, sorto per migliorare l’agghiacciante progetto di riqualificazione dell’area. Alle opinioni espresse credo vadano aggiunte due considerazioni, una formale e una di contenuto. Quella formale riguarda lo strano rapporto fra interesse pubblico e privato, tema ormai cruciale in questo Paese.

Proviamo a riepilogare brevemente la vicenda sostituendo ‘pubblico’ e ‘privato’ con ‘noi’ e ‘loro’. L’Enel vende inspiegabilmente tre isolati nel centro di Milano (noi) a una società immobiliare (loro) che progetta, senza concorso o gare (cosa concessa solo ai loro) 25 mila mq di appartamenti e alberghi, chiedendo e ottenendo dal Comune (noi) una variante al piano regolatore (ossia alle regole del nostro territorio) che permetta, in nome del nostro interesse, un forte incremento di valore della loro area. Essendo poi obbligata per legge a corrispondere gli oneri di urbanizzazione (ovvero a costruire a proprie spese infrastrutture di pubblico interesse: scuole, parchi, strade), propone al Comune (sempre noi) la sede di una associazione (l’Adi), un giardinetto in mezzo a un grosso crocevia e la creazione di un parcheggio a pagamento (gestito, capolavoro, sempre da loro!).

Il Consiglio Comunale approva all’unanimità il progetto, sostenendo che il tutto è splendidamente negli interessi della città e dei cittadini (leggi la risposta dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris a Marco Belpoliti del Fatto Quotidiano). Parlando seriamente: che un albergo, la sede di un’associazione (prestigiosissima e benemerita, beninteso, ma pur sempre troppo settoriale per definirsi una infrastruttura del quartiere al pari di una scuola o una biblioteca), un isolato intero di appartamenti e un parcheggio a pagamento – costruiti in zone storicamente protette – siano nel nostro interesse e nell’interesse della città, è una cosa quantomeno dubbia. E che, in nome di questo misteriosissimo interesse pubblico, il tutto venga realizzato in deroga alle norme è veramente una offesa alla città.

Ma se anche il profilo formale non fosse così malconcio, se anche volessimo sacrificare tanto interesse pubblico, resterebbe aperta una problematica di contenuto: accanto a questo legittimo interesse privato dovrebbe esserci quella cosa che in Italia abbiamo dimenticato: il progetto. Non una accozzaglia di geometrie e funzioni. Non due cuboni di cemento accrocchiati da un simil-architetto su autocad, a mollo nel niente urbano, ma un progetto, un senso, un’idea di territorio, di città, di paesaggio. Un’idea di Milano.

Bisogna riflettere sul senso di quello specifico contesto urbano, sull’importanza turistica del cimitero monumentale, sul nesso con gli edifici circostanti, sull’ingresso al quartiere, sull’architettura di quel territorio; interrogarsi sulla viabilità, il criterio urbanistico, il senso storico della preservazione dell’architettura industriale (che è memoria cittadina), la sostenibilità ambientale, la qualità dei materiali, del disegno, l’espansione della città, le nuove funzioni, i nuovi bisogni, le prospettive economiche. Porsi le Domande, con la d maiuscola, a cui rispondere con una qualità architettonica che le operazioni urbanistiche (benvenute) hanno in seno nel tracciare le linee su quel foglio già stropicciato che è Milano. Perché quelle linee sono il futuro di una città, e progettarle significa tracciarle bene, con cura, con intelligenza, con coraggio.

Rimanere incollati a un’asfittica gestione dell’ordinario, delle volumetrie, dell’edilizia, delle trattative, delle leggi, o peggio ancora di una funzione burocratica dell’urbanistica, significa abdicare al pensiero, prima ancora che all’architettura. Sarebbe invece così bello, vista la fiducia di cui ancora gode, che questa Giunta, allontanandosi dal mero potere di approvazione e ratifica e dalla palude delle normative, ritrovi nel territorio, nell’architettura, nel progetto, uno dei sensi più alti del fare politica: disegnare il mondo.

di Roberto Marone

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo