Riccardo De Corato, l’ex (fortunatamente) vice sindaco di Milano, ieri ha pensato bene di attaccare a testa bassa Giuliano Pisapia (e fin qui, va beh, sta nella logica dell’oppositore politico) e anche il giornale che ha pubblicato l’intervista al sindaco di Milano, cioè Famiglia Cristiana (e qui, invece, l’esponente della destra ci dà conferma di essere un campione di democrazia: per quale ragione è “buonista”, come lui dichiara, un giornale che ospita un’intervista al primo cittadino milanese?).

Tuttavia, è ben comprensibile che De Corato parli di “buonismo”, riguardo alla politica adottata dalla Giunta lombarda sugli stranieri. La sua, infatti, fu costantemente votata al “cattivismo”, per non dire alla ferocia, specie nei confronti dei rom. Vogliamo ricordare le innumerevoli immagini di campi nomadi devastati all’alba dalle ruspe e di bambini costretti a scappare con le loro famiglie, lasciando scuola e amici? O gli appelli delle loro stesse maestre (che spesso si sono mobilitate per trovare un tetto a questi minori) a non interrompere brutalmente i percorsi di scolarizzazione e di integrazione in atto?

Vogliamo ricordare che nella primavera del 2011 l’allora vice sindaco espresse pubblicamente la propria soddisfazione per aver raggiunto il totale di 500 sgomberi nel solo capoluogo a partire dal 2007? E che 39 cittadini milanesi arrivarono a denunciarlo, ipotizzando i reati di abuso d’ufficio, danneggiamento e interruzione di servizio pubblico (in relazione all’obbligo scolastico di minori: a De Corato era sfuggito che i bambini rom talvolta vanno anche a scuola)?

Vogliamo infine ricordare anche l’altro versante della sua illuminata politica sulla città, quella di essere stato il difensore del “partito delle auto”, del cemento e dei locali notturni (ma solo se italiani, naturalmente), tanto che spinse alle dimissioni l’allora assessore all’Ambiente e alla mobilità che stava preparando la “fase 2” dell’Ecopass, non molto diversa da quella avviata ora dalla giunta di centrosinistra?

Cinquecento sgomberi. Un bel primato. Un vero successo politico. E lo si è visto: la sua giunta poco dopo ha perduto malamente le elezioni. Il “cattivissimo” De Corato, purtroppo, non ha saputo trarne la lezione: l’unico sgombero che la maggioranza dei milanesi auspicava era il suo, dalla guida della città. Certo, non è il solo motivo per cui Milano ha scelto la Giunta Pisapia. Ma il “cattivissimo” ha saputo dare il suo bravo contributo alla batosta della Moratti.

Sono convinto che il primo problema di Milano non è l’insicurezza, ma il trovarsi governata da uomini politici come lui.