“L’Italia ha fatto passi enormi sulle riforme”, sono “impressionata dalla velocità d’azione”. Angela Merkel ha elogiato l’operato del governo guidato da Mario Monti. Il premier italiano ringrazia e rilancia: “Ora ci aspettiamo un riconoscimento dei mercati e tassi di interesse più ragionevoli”. Per Monti l’Italia “merita un riconoscimento da parte della zona euro che non deve più temere un paese fonte d’infezione per l’Europa ma può contare su un’Italia pronta a fare la sua parte accanto ad altri paesi per contribuire alla stabilità e allo sviluppo della zona”. I due premier, intervenuti durante la conferenza stampa al termine dell’incontro bilaterale a Berlino, hanno sottolineato come sia necessario adesso guardare oltre al bilancio anche alla crescita economica.

Sul patto di bilancio c’è stato “un progresso nella nostra discussione. Ci sono buone prospettive e il 30 gennaio al prossimo consiglio ci saranno passi avanti”, ha detto Merkel, aggiungendo che “accanto al bilancio ci si deve occupare anche della crescita”. Monti ha condiviso l’analisi e auspicato che il “tema della crescita salga, come è giusto che sia, nell’agenda Ue”. La crescita “è importante per ogni stato membro di Eurolandia e per l’insieme dell’Europa in una fase in cui le previsioni economiche non sono positive”, ha aggiunto. L’Italia “non vuole una crescita effimera fondata su provvedimenti occasionali” perché questa ha già dato in passato “a disavanzi e inflazioni”. L’Italia, ha detto Monti “vuole una crescita che derivi da una struttura economica sana”.

Sul tavolo è stata rilanciata la Tobin Tax. “Sarebbe ideale a livello globale, ha un senso a 27 ma non so se a livello di Eurozona siamo disposti ad andare in questa direzione”, ha detto Monti. “La Tobin Tax è come il mostro di Lochness. Credo che in questa fase storica può avere più senso data la velocità assunta dalle transazioni finanziaria che spesso provocano anche danni e non solo benefici”, ha detto. Anche Angela Merkel si è detta favorevole alla Tobin, ma a livello “personale” perché, ha spiegato, questa posizione “non vale qui nella cancelleria federale”, ha aggiunto sottolineando di non avere il consenso del suo governo. I Liberali sono infatti contrari alla tobin tax a 17. La Merkel ha anche ricordato che “il congresso del Cdu si è espresso favorevolmente a una tassa sulle transizioni finanziarie nell’eurozona”.