La lettera di Belpoliti sull’Area ex Enel mi offre l’opportunità di sottolineare il contenuto positivo di un progetto di riqualificazione che è stato apprezzato dai residenti e ha trovato il consenso della maggioranza e dell’opposizione in Consiglio comunale. Il progetto definitivo del 2008 è stato adottato dall’Aula il 3 marzo scorso, sotto la precedente Amministrazione. Come previsto dalla normativa, è stato pubblicato per ricevere osservazioni, che però nessun cittadino ha ritenuto di formulare. L’approvazione, il 26 settembre da parte del Consiglio neo eletto, ha rappresentato quindi l’atto finale obbligatorio a conclusione del procedimento.

L’intervento interessa una superficie di oltre 31 mila metri quadri, attualmente occupata da numerosi edifici dismessi e spazi in stato di totale abbandono e degrado edilizio. La riqualificazione non produrrà solo nuovi alloggi, la metà dei quali peraltro a regime convenzionato, ma consentirà anche la ristrutturazione e riqualificazione di un edificio liberty, in cui vi sarà la nuova sede dell’Associazione per il Disegno Industriale (Adi) che ospiterà la collezione del Compasso d’Oro. Nel quartiere vi sarà quindi un importante museo dedicato al design con spazi espositivi permanenti, cui saranno applicate tariffe analoghe ai musei civici, aperto per almeno otto ore al giorno e dieci mesi l’anno. Ogni anno il Comune e la Zona potranno utilizzare gli spazi per una grande mostra e almeno tre eventi.

L’Adi si è inoltre impegnata a concordare con i cittadini e la Zona l’utilizzo di spazi per manifestazioni e incontri aperti al quartiere e alle associazioni. Inoltre saranno create due ampie piazze pubbliche completamente pedonali e aree attrezzate per il gioco bimbi. Saranno realizzati anche un parcheggio di uso pubblico da 243 posti e un ulteriore tratto del Raggio Verde da piazza Baiamonti a via Farini. Tutta l’area sarà bonificata: nell’isolato destinato a residenza l’intervento sui suoli è già stato completato ed è in corso quello sull’amianto negli edifici da demolire. Mi pare quindi che questo intervento rappresenti una soluzione a una situazione di degrado e abbandono a lungo lamentata e subita dai cittadini.

di Ada Lucia De Cesaris, assessore all’Urbanistica del Comune di Milano