Divide e fa discutere, suscita moti di attrazione e repulsione, alimenta polemiche, identificazioni e prese di coscienza. Anche da morto. Ieri ai funerali di Giorgio Bocca, nella Basilica di San Vittore a Milano, c’era tutto lo stato maggiore del giornalismo italiano. Da Ezio Mauro, a Ferruccio de Bortoli, a Bruno Manfellotto, da Gad Lerner a…
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