La fine del mondo? Inventata per gettarci nella paura. La crisi internazionale? Orchestrata dalle lobbie per assumere il potere. La caduta del governo Berlusconi? Una finzione per sviare l’attenzione mentre le banche prendono il controllo definitivo. E nemmeno il capodanno è il capodanno. Perché non è detto che siamo nel 2011, e che il prossimo anno sarà il 2012. Tutto chiaro, no?

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