Flavio Tosi, 42 anni, programmatore informatico, leghista precoce (era consigliere comunale a 25 anni) e sindaco a furor di popolo (lo elessero 93 mila veronesi) ha un faccione da bravo ragazzo: fronte ampia che trasuda buon senso antico, capelli tosati con cura, sorriso obliquo ma battagliero.

Sicuro della sua indole bonaria fino alla tracotanza, si è presentato alla manifestazione antirazzista. Proprio a Firenze, dove due senegalesi sono stati ammazzati da una variabile impazzita del teorema razzista alla base del pensiero padano. A chi gli chiedeva con che faccia da lato B si mescolasse ai cittadini democratici, in piazza contro chi discrimina, sfrutta, perseguita o uccide gli extracomunitari, ha detto: “La Lega ha sempre sostenuto che l’immigrazione regolare e rispettosa delle leggi non crea alcun problema”.

La domanda è: quand’è che un immigrato è “regolare e rispettoso delle leggi”? Quando ha un lavoro, una casa e un palco a teatro? Quando parla correttamente Veneto? E prima? Quando il lavoro lo sta cercando e per il permesso di soggiorno è in lista di attesa? Prima può essere scacciato. Oppure cacciato. Come una beccaccia. E ’ sempre aperta, quella stagione venatoria. In Padania e non solo.

Il Fatto Quotidiano, 20 Dicembre 2011